Il film choc contro Trump: liberal ammazzano i suoi sostenitori

La Universal Pictures, casa di produzione del film satirico su Trump, non ha ancora reso nota la nuova data di uscita della pellicola

L’uscita, nei cinema americani, di un controverso film satirico nei confronti di Trump è stata bloccata dalla stessa casa di produzione del lungometraggio, in seguito alla dura presa di posizione della Casa Bianca.

La pellicola, intitolata The Hunt e prodotta dalla Universal Pictures, comprende nel cast l’attrice premio Oscar Hillary Swank e la sua trama è appunto incentrata su una “caccia all’uomo” condotta “per sport” da esponenti del mondo liberal. Nel film, costoro svolgono la loro attività venatoria ai danni di soggetti bollati dai primi come “i deplorevoli”. Tale epiteto era stato ampiamente utilizzato da Hillary Clinton, alle presidenziali del 2016, per attaccare e diffamare proprio i sostenitori di Donald Trump. A detta della rivista di intrattenimento The Hollywood Reporter, i palesi riferimenti all’attuale inquilino della Casa Bianca presenti nel lungometraggio sarebbero finalizzati a fornire allo spettatore un’“immagine espasperata e grottesca” delle divisioni sul piano politico maturate nell’America contemporanea per effetto della presenza del tycoon alla guida del Paese.

I primi trailer di The Hunt, costituiti da sequenze zeppe di raffiche di armi da fuoco ai danni di persone oggetto dell’odio delle élite liberal, erano stati diffusi nelle ultime settimane dall’emittente nazionale ESPN, provocando l’indignata reazione delle autorità federali. Il presidente statunitense in persona aveva infatti commentato gli spezzoni incriminati pubblicando un tweet estremamente critico verso gli sceneggiatori e la casa di produzione del lungometraggio e che etichettava quest’ultimo come diffamatorio e pericoloso”. Egli, sempre mediante il messaggio postato sul social network, ha poi tuonato: “Il film in uscita è stato concepito esclusivamente per infiammare le tensioni sociali e per provocare disordini. Quella gente prima crea prodotti violenti e poi punta il dito contro gli altri. Sono loro i veri razzisti e il vero male del nostro Paese”. Il magnate newyorchese ha quindi affermato che pubblicizzare un’opera del genere, piena di scontri a fuoco e di esternazioni di odio politico, mentre è ancora vivo il ricordo delle recenti stragi di El Paso e di Dayton costituisce un “gesto irrispettoso del dolore dei familiari delle vittime, oltre che un incoraggiamento a emulare chi ha da poco sparato in quelle città”.

All’indomani delle parole di fuoco di Trump, la Universal Pictures ha deciso la sospensione dell’uscita nei cinema di The Hunt, inizialmente fissata per il prossimo 27 settembre. I vertici della società hanno reso nota tale scelta diffondendo un comunicato che recita: “Dopo una lunga e approfondita riflessione, abbiamo constatato che è totalmente inopportuno promuovere un thriller satirico in questi momenti di commemorazione. Noi però ribadiamo la nostra volontà di continuare a collaborare con autori visionari e coraggiosi, proprio come quelli che hanno ideato la trama di The Hunt”. La casa di produzione, per il momento, non ha ancora fornito la data in cui avrà finalmente luogo l’arrivo nelle sale Usa della controversa pellicola.

Commenti

buonaparte

Lun, 12/08/2019 - 18:57

quasi tutti i media americani stampa tv e cinema sono contro trump anche se con lui hanno fatto affari d'oro. questi autori non sono visionari sono solo dei vergognosi personaggi che fanno propaganda sapendo che colpendo trump trovano soldi e lavoro futuro