Vedova dell' 11 settembre fa causa all' Arabia Saudita

La vedova di Patrick Dunn morto durante l'attacco al Pentagono dell'11 settembre, ha impugnato la prima lezione legale contro l'Arabia Saudita accusando Riad di aver dato supporto ad Al Qaeda

Sono passati solo due giorni da quando il Senato e la Camera statunitense hanno bocciato il veto che il presidente Obama aveva posto sulla legge che autorizza i parenti delle vittime dell' 11 settembre a fare causa ai governi stranieri che hanno avuto un ruolo attivo negli attacchi terroristici. Ed ecco che è partita la prima azione legale da parte di una cittadina statunitense contro l'Arabia Saudita.

La legge era stata bloccata da Obama per evitare una crisi diplomatica con Riad ma Camera e Senato si sono opposti, ed è stata la prima volta che un veto di Obama è stato annullato dal Congresso.11 Settembre, il Congresso Usa annulla il veto di Obama alla legge per fare causa all'Arabia Saudita

Come è stato dato il nulla osta ai cittadini americani per fare causa all'Arabia Saudita, subito c'è stata la prima azione legale. A condurla è Stephanie Ross De Simone, vedova di Patrick Dunn, comandante della marina che morì al Pentagono la mattina dell'11 settembre di 15 anni fa, quando un Boeing dirottato da Al Qaeda colpì il quartier generale del Dipartimento della Deifesa degli Stati Uniti d'America.

La donna era incinta della prima figlia al momento della morte del marito, e ora accusa Riad di aver dato supporto logistico e sostegno materiale a Bin Laeden e ad Al Qaeda per compiere l'attentato. Nel caso vincesse la sua azione legale, la vedova di Patrick Dunn darebbe vita a un precedente legale di proporzioni enormi dal punto di vista diplomatico e storico.