Venezuela, Onu chiede inchiesta per crimini contro l'umanità

L'Alto commissario dell'Onu ha invitato i membri a istituire un'inchiesta internazionale sulle uccisioni, la detenzione arbitraria e le torture in Venezuela

L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ràad al Hussein, ha annunciato l'avvio di un'inchiesta internazionale sull'uso eccessivo della forza da parte delle autorità in Venezuela, per valutare se durante gli scontri siano avvenuti "crimini contro l'umanità".

La crisi sociale ed economica che ha investito il Paese negli ultimi anni ha portato la popolazione a manifestare nelle strade. L'ondata di ribellione contro il presidente Nicolas Maduro è iniziata lo scorso aprile e a oggi si contano oltre 130 morti. La tensione in Venezuela resta alta, nonostante le poteste sembrano essersi affievolite anche a causa della dura reazione della polizia nei confronti dei manifestanti. Diversi leader dell'opposizione sono stati uccisi negli scontri, arrestati o costretti ad allontanarsi dal Paese. Contro la popolazione vengono utilizzati proiettili di gomma e idranti, colpi di arma da fuoco, gas lacrimogeno ad altezza uomo che provocano numerosi feriti.

Nella giornata di apertura della 36esima sessione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra, Zeid ha invitato i membri a istituire un'inchiesta internazionale sulle uccisioni, la detenzione arbitraria e le torture riportate già nella sua relazione diffusa il mese scorso. "La mia indagine suggerisce la possibilità che possano essere stati commessi crimini contro l'umanità, che necessitano di essere confermati da un'inchiesta penale successiva", ha dichiarato l'alto Commissario. Nel report infatti si parla di "uso diffuso e sistematico di una forza eccessiva durante le manifestazioni" e di "detenzione arbitraria di manifestanti e presunti oppositori politici". Pochi giorni fa il presidente Maduro aveva annullato la sua partecipazione alla sessione del Consiglio a Ginevra.

La situazione in Venezuela è ancora oggi preoccupante. Mancano i medicinali e i beni di prima necessità e la popolazione è costretta a lunghe file davanti ai supermercati. Papa Francesco da Cartagena, ultima tappa del suo viaggio in Colombia, ha fatto sapere che prega "per ciascuno dei Paesi dell'America latina e specialmente per il vicino Venezuela". "Esprimo la mia vicinanza - ha aggiunto il pontefice - a ciascuno dei figli e delle figlie di quella nazione amata, così come quelli che hanno trovato un luogo di benvenuto in questa terra colombiana".

Commenti
Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 11/09/2017 - 16:24

.. il pampero argentino che pense?