Voleva attaccare la Casa Bianca con razzi anticarro: arrestato islamico

Il 21enne Hasher Jallah Taheb è stato arrestato dall'Fbi con l'accusa di voler attaccare la Casa Bianca con razzi anticarro ed esplosivi. Oltre alla White House, voleva distruggere il Washington Monument, il Lincoln Memorial e una sinagoga

Progettava da tempo attentati alla Casa Bianca e ad altri luoghi significativi di Washington Dc con esplosivi e razzi anticarro. La task force antiterrorismo di Atlanta, insieme all'Fbi, al termine di una lunga indagine, ha arrestato il 21enne islamico Hasher Jallah Taheb. L'uomo, originario di Cumming, in Georgia, e già comparsi in tribunale per rispondere delle accuse della polizia federale, è stato incastrato grazie al lavoro di alcuni informatori dell'Fbi, a cui era pronto a cedere la sua macchina in cambio di armi pesanti.

L'uomo di religione musulmana, "non possiede il passaporto statunitense ed era radicalizzato: lo abbiamo preso grazie a un agente sotto copertura - ha precisato la polizia federale in una conferenza stampa - ed è stato incriminato dopo un anno di indagini". Secondo gli investigatori Taheb aveva già da tempo preparato nei dettagli il suo piano che che consisteva nel lancio di un razzo contro una parete della casa Bianca, seguito successivamente dall'ingresso nell'edificio utilizzando armi semi-automatiche.

Il 21enne, che aveva pronto uno zainetto contenente un ordigno artigianale, voleva diventare un "martire", e avrebbe guidato un commando di tre persone due delle quali, però, erano i federali sotto copertura. La soffiata che ha condotto gli investigatori a focalizzare su di lui l'attenzione è arrivata da qualcuno in Georgia, che aveva notato come Taheb "si fosse radicalizzato, avesse cambiato nome e progettasse di viaggiare all'estero". Taheb, forse, si era ispirato all'attentato al parlamento di Ottawa, in Canada, il 23 ottobre 2014. Quel giorno, un commando formato da tre attentatori aveva aperto il fuoco davanti al Monumento ai caduti e all'interno del Parlamento federale: due le vittime, il soldato italo-canadese Nathan Cirillo e il 32enne canadese - ma convertito all'Islam) Michael Zehaf-Bibeau, la mente dell'attacco che, per la polizia canadese, era stato spinto da motivi politico-ideologici.

Commenti

dagoleo

Gio, 17/01/2019 - 13:09

Una preziosa risorsa, nulla da dire.

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mbferno

Gio, 17/01/2019 - 14:39

Questi sono i danni che procurano ideologie e religioni malate con la complicità,in questo caso,di passare troppo tempo sui giochi sparatutto su PlayStation. Per fortuna il carcere, ora,almeno quello,non è virtuale.

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Leonida55

Gio, 17/01/2019 - 19:41

Era "radicalizzato"? Fatelo diventare una radice.

herman48

Gio, 17/01/2019 - 20:56

Religione di pace e amore... Una religione che l'Occidente sta accettando, insieme alla Sharia.

Giorgio5819

Gio, 17/01/2019 - 21:53

...questo in galera si raddrizza ... avrà pane per i suoi denti...(se gli rimangono)..