Il volume più letto dai politici? Un manuale per ottenere l'immunità

Alle Biblioteca delle Nazioni Unite non hanno più nemmeno una copia. Spiega i vari tipi di immunità e chi può usufruire

Non è un semplice libro, è il libro che ogni politico dovrebbe leggere. E infatti è cosi, tutto lo vogliono. È diventato il libro più richiesto alla biblioteca delle Nazioni Unite.

Vi starete chiedendo che volume è: magari se è un'opera di letteratura classica, oppure un trattato sulla politica internazionale. Nessuno di questi, si chiama "Immunità di capi e funzionari di Stato per crimini internazionali", è uno scritto da Ramona Pedretti, ex studentessa dell’Università di Lucerna. È una tesi di dottorato, un vademecum che spiega e illustra che tipo di immunità esistono per tali soggetti. "Più che un libro è una star" commenta Maria Montagna sulle pagine de La Stampa, una delle addette alla gestione banca dati di Dag Hammarskjold Library, libreria dedicata al'ex segretario generale, alle Nazioni Unite.

"È senza dubbio il libro più richiesto del 2015, anche più di classici della letteratura Onu o grandi dossier" continua l'addetta. Il successo lo si deve anche a Twitter, infatti la Dag Hammarskjold Library ha pubblicato il "primato" del libro, creando così un vero e prioprio cult da leggere. Ma all'interno cosa si può imparare, come scrive la Pedretti, autrice del volume, si può scoprire che esistono due dtipi di immunità: quella ratione personae che mette i capi di stato al riparo dalla giurisdizione penale straniera, e quella ratione materiae che protegge atti ufficiali e funzionari che agiscono per conto dello Stato dal giudizio di tribunali di altri Paesi.

La Montagna spiega che "ora però la platea di lettori si è allargata vista la pubblicità dei social", ma prima era perlopiù composta da funzionari degli uffici legali e storici Onu, interessati in particolare alle conclusioni tratte da Pedretti. La tesi è che capi o alti esponenti di Stato in carica non possono essere perseguiti da corti straniere, al contrario degli ex. E intanto, come si legge su La Stampa, arriva la conferma da parte della libreria: "Mi spiace, al momento non abbiamo neanche una copia disponibile".

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Commenti

maxmello

Ven, 08/01/2016 - 13:10

Notizia interessantissima, che la dice lunga. Nessun commento nel titolo, articolo che si limita a esporre un fatto di grande significato senza allusioni, wow! Pollice in su per Bertocchi. Continua così, a dare notizie. Non mi diventare un De Feo. Continua ad essere un giornalista.

Massimo Bocci

Ven, 08/01/2016 - 15:28

Mi sembra logico, quando uno sceglie di aggregarsi a simili MANGIATOIE (del popolo Bue) di compagni di compagnia delle opere il minimo è capire non come uscirne,se le salvaguardie ISTITUZIONALI!!! Dei compagni di settore....MAGISTRALI,(messi li a vigilare???) Non dovessero bastare a mitigare il fetore di MER.....DA (PD),e questo diventasse insopportabile (perché quando uno inizia un simile gioco??? Con simili compagnie delle opere) Difficile poi abbandonare una simile mangiatoia (del Bue),non vorrete che vadano a lavorare (esperienza a loro sconosciuta e lo sai dopo i danni) e dato che il giochino vale candele e MOCCOLI, l'essenziale è CONTINUARLO in QUALSIASI ALTRA COMPAGNIA DI COMPAGNI, dunque benemerito il manuale di come farla franca.