"Vorrei un aborto", la figuraccia dell'attrice ultra-femminista

Lena Dunham, punta di diamante dello schieramento di star che hanno sostenuto Hillary Clinton, la spara grossa in tv. Le scuse sui social: "Non volevo banalizzare il dibattito"

“Vorrei un aborto” e anche l’attrice femminista si accorge di aver fatto una figuraccia e corre ai ripari chiedendo scusa. Lena Dunham, punta di diamante dello schieramento liberal americano, ha toppato. Durante una trasmissione televisiva in cui si parlava di gravidanza, ha spiegato di non aver provato l’esperienza dell’aborto e che l’avrebbe voluta vivere.

S’è scatenato un putiferio, la femminista è finita nel mirino di tutte le associazioni, sia prolife che quelle prochoice, a favore delle interruzioni di gravidanza. Tutte, seppur divise dal muro delle differenze, concordavano, per una volta su una fatto: la Dunham ha sbagliato nell'aver trattato così alla leggera il tema dell'aborto che, comunque la si pensi, rappresenta sempre per la donna quella che è una scelta devastante e complessa.

Perciò l'attrice ha affidato a un lunghissimo post su Instagram le sue scuse. “Spero davvero che la mia sgradevole battuta non sminuisca il bellissimo dibattito che abbiamo fatto. Non volevo prendere in giro le donne che vivono la sfida della gravidanza. Il mio unico obiettivo era quello di promuovere la cultura della consapevolezza e colpire quella dei pregiudizi”. Al termine del lungo papiello autoassolutorio, la Dunham invita tutti a fare cospicue donazioni alle associazioni abortiste.

Non è certo un buon momento per la star neofemminista. Lena Dunham è stata tra le più attive sostenitrici della campagna elettorale di Hillary Clinton. Scrisse, a marzo, di preferirla a Bernie Sanders perché lei sì che avrebbe combattuto davvero per i diritti delle donne (tra cui l’eliminazione della vendita libera delle armi da fuoco ‘obiettivo femminista’, ipsa dixit). Dopo la sconfitta, indirizzò una lettera alla sua delusa beniamina: “A casa, sotto la doccia, ho pianto. Pensavamo che quell'affare di quelle maledette mail rappresentasse solo gli ultimi rantoli del drago della cultura patriarcale che avremmo dovuto accoltellare a morte e sconfiggere. Invece non è andata così. Grazie, Hillary per i tuoi 30 anni di impegno".

Commenti

istituto

Gio, 22/12/2016 - 15:19

Questo fatto dimostra di che pasta siano fatti i Democratici Americani , la SINISTRA , e le FEMMINISTE.

Ritratto di Civis

Civis

Gio, 22/12/2016 - 15:49

La cultura del pregiudizio è quella di chi parte dallo zero assoluto che non si deve giudicare nessuno per alcun motivo. Mai studiata un po' di Storia dell'Uomo.

peppo8394

Gio, 22/12/2016 - 16:39

Altro bell'esempio dell'avanguardia del pensiero democratico contemporaneo. Proprio roba di cui andare fieri!!!

Finalmente

Gio, 22/12/2016 - 17:52

ormai sembra che l'ignoranza sia diventata un pregio per certe persone... le quali non fanno nulla per nasconderla, quello che stupisce, ma non troppo, è che molte di loro pendono da un lato... l'analfabeta finta laureata ministro dell'istruzione, quello che parla male l'italiano e non conosce un vocabolo d'inglese alla Farnesina, l'ex presidente del consiglio non ne parliamo, la boldrini che vuole tradurre tutte le parole al femminile, oggi la cirinnà che se andasse da un parrucchiere farebbe un favore al mondo... sembra quasi un virus.

MOSTARDELLIS

Gio, 22/12/2016 - 18:21

Grottesco e fuorviante.

Aegnor

Gio, 22/12/2016 - 18:30

Se non sono deficienti conclamati,nei radical chic non li vogliono

Happy1937

Gio, 22/12/2016 - 18:32

Questa è proprio ixxxxxxxe.

claudioarmc

Ven, 23/12/2016 - 06:42

Mi pare giusto e per completezza dell' esperienza mi permetto di suggerire anche di azionare il cervello, dovrebbe essere nuovo di zecca, inusato.