Dopo il voto Onu su Israele si alza il tono dello scontro verbale

Dichiarazioni da ambo le parti dopo il veto sulle costruzioni a Gerusalemme Est

Secondo l'ambasciatore di Israele negli Stati Uniti, Ron Dermer, la mano dietro la mozione passata alle Nazioni Unite sarebbe quella di Barack Obama. Il veto sulla costruzione di nuove abitazioni nelle colonie, sostiene il rappresentante diplomatico di Tel Aviv, sarebbe partito da molto in alto.

Parole pesanti, come pesante è l'aria che si respira in questi giorni, con Israele che ha già convocato gli ambasciatori dei Paesi stranieri per discutere di quanto sta succedendo, mentre indiscrezioni riportate dalla Cnn sostengono che Netanyahu abbia già ordinato uno stop temporaneo dei rapporti con i 12 Paesi del Consiglio di sicurezza Onu che hanno votato a favore della risoluzione sulle colonie.

I funzionari citati dalla emittente sostengono che dell'elenco facciano parte tutti i Paesi che hanno votato "sì". E dunque Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina, Giappone, Ucraina, Angola, Egitto, Uruguay, Spagna, Senegal e Nuova Zelanda.

Intanto, dall'America, arrivano le parole dell'ex senatore democratico Jim McDermott, convinto che "tutte queste allusioni e mezze storie" potranno solo "creare una tremenda tensione", aggiungendo che "è vergognoso che gli Stati Uniti abbiano sostenuto questo coalizzarsi" contro Israele.

Commenti

gian paolo cardelli

Mar, 27/12/2016 - 18:51

Barack Obama, come tutti i "sinistri", alla fine ha gettato la maschera.

blackindustry

Mar, 27/12/2016 - 23:55

Se crolla Israele il mondo musulmano ne gioisce. Israele resisti.