Vuole scrivere "Gesù" su targa dell'auto, ma governo svedese dice no

Nonostante il cristianesimo abbia influenzato in maniera profonda la storia della nazione scandinava, gli Svedesi sarebbero attualmente, a detta dei sondaggisti, “uno dei popoli meno religiosi d’Europa”

Il governo svedese è stato in questi giorni accusato da diversi media locali di “rinnegare le radici cristiane del Paese”. Le critiche a carico delle istituzioni sono state scatenate da una presunta “discriminazione su base religiosa” subita da un automobilista.

Quest'ultimo, Cesar Kisangani Makombe, aveva in questi giorni presentato all’autorità nazionale dei Trasporti un’istanza diretta a “personalizzare" la targa del proprio veicolo. Egli aveva chiesto ai funzionari dell’ente l’autorizzazione a incidere sulla placca, accanto ai numeri identificativi del mezzo, una scritta mirante a celebrare le proprie convinzioni religiose. Le parole che Kisangani Makombe intendeva aggiungere all’interno della targa d’immatricolazione erano “Gesù Cristo”. L’istanza del proprietario della vettura è stata però respinta dall’autorità dei Trasporti, la quale, a detta dell'agenzia di informazione TT News, non avrebbe accordato all’automobilista neanche il permesso di incidere sulla placca la sola parola “Cristo” o il solo nome “Gesù”.

Il rifiuto nei confronti di Kisangani Makombe, semplicemente desideroso di personalizzare la targa della sua macchina seguendo le proprie convinzioni religiose, è stato giustificato con queste parole dall’ente governativo: “L’autorizzazione a modificare la targa in questione”, ha dichiarato il portavoce dell’istituzione, “è stata negata in quanto l’istante aveva manifestato l’intenzione di apporre sulla placca parole dal contenuto palesemente offensivo. L’autorità nazionale dei Trasporti ritiene infatti che espressioni attinenti a una particolare religione siano suscettibili di urtare la sensibilità dei seguaci di altri culti e quella dei non-credenti.”

La motivazione fornita dai funzionari statali ha indotto Kisangani Makombe ad accusare pubblicamente le autorità di Stoccolma di “tradimento delle radici cristiane della nazione”. L’automobilista ha quindi rilasciato un’intervista al quotidiano locale Göteborg Direkt, nella quale ha dichiarato: “È paradossale che la Svezia, un Paese cristiano rappresentato da una bandiera nella quale campeggia una croce, consideri offensiva la figura di Gesù e, di conseguenza, neghi a un credente il diritto di manifestare la propria fede mediante una semplice targa automobilistica. È assurdo! Le nostre istituzioni stano conducendo una vera e propria guerra contro l’identità cristiana della Svezia.”

Nonostante il cristianesimo abbia influenzato in maniera profonda la storia della nazione scandinava, gli Svedesi sarebbero attualmente, a detta dei sondaggisti, “uno dei popoli meno religiosi d’Europa”. In occasione delle ultime indagini demoscopiche, infatti, “oltre il 75%” della popolazione si sarebbe dichiarato “non credente”.

Commenti

cgf

Ven, 11/01/2019 - 13:00

la parola ALLAH invece si potrà mettere in rispetto ed ossequio ai nuovi arrivati, vero?

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Ven, 11/01/2019 - 16:33

@Cgf: no nemmeno quello! Mancano dei pezzi a questo articolo perché bisogna leggere i quotidiani svedesi, non quelli della BBC. Il Sig. Makombe è nato in Svezia da genitori africani, di religione cristiana. Questo ovviamente non è il problema. Il problema non è dovuto agli svedesi autoctoni che la cosa non interessa affatto, ma ai muslims la cui cosa interessa molto, dato che ne hanno fatti entrare 500mila, causa sinistre. Vietare la scritta va a favore del Sig. Makombe perché altrimenti i mussulmani gli distruggerebbero l'auto e anche il guidatore rischierebbe l'incolumità dato il caos sociale attuale. Io sono norvegese, ma conosco benissimo come funziona in Svezia, oltre la lingua, mi creda sulla parola! Il 75% dei svedesi non è credente: questo dato comprende agnostici, atei e chi non va in chiesa regolarmente o mai, quindi è piuttosto opinabile. Santa Lucia si festeggia ancora. Ha det bra!

Divoll

Ven, 11/01/2019 - 19:01

Abbracceranno l'islam, poco ci manca...