Il Washington Post: "Obama poco trasparente coi giornalisti"

Duro affondo del quotidiano: "Aveva promesso un livello senza precedenti di apertura". Ma si sarebbe verificato l'esatto contrario

Il presidente Obama finisce nel mirino del Washington Post. Aveva promesso "un livello senza precedenti di apertura" da parte del suo governo, scrive il quotidiano, ma nei fatti molti giornalisti ritengono che sia proprio il contrario. Molti reporter americani, scrive il giornale, lamentano non poche difficoltà ad ottenere informazioni dalle agenzie governative. Le lamentele sono tutte simili: "Il portavoce di un’agenzia - scrive il Wp - spesso di nomina politica, respinge le richieste di intervista, risponde in maniera parziale o quando è ormai troppo tardi per il giornalista". Oppure, se l’intervista viene concessa, viene strettamente monitorata, con la presenza di un addetto stampa oppure chiedendo di avere in anticipo le domande via mail. Già la scorsa estate, ricorda il giornale, ben 38 organizzazioni di giornalisti e per la libertà di stampa avevano scritto al presidente per lamentare "la soppressione politicamente motivata di notizie e informazioni" da parte dei portavoce delle agenzie governative.

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 31/03/2015 - 17:56

Obama é assolutamente irrazionale e spesso fonte di ripercussioni politiche a dir poco assurde per i suoi stessi alleati: l´aver permesso il colpo di stato in Italia e l´aver promosso la primavera araba nei paesi arabi ha costituito la base di tutti gli inferni che ora dobbiamo sopportare cosi com il cercare a tutti i costi di indebolire la russia a solo vantaggio degli stati uniti e non certo dell´europa che ora deve pagare la stupidita della Merkel e della Francia che Hanno appoggiato la sua folle politica estera senza fiatare: anche la gremania sará obbligata a pagare la stupiditá di queste decisioni