Yemen, Al Qaeda attacca carcere e libera 1200 detenuti: tra loro anche jihadisti

L'improvviso attacco dei terroristi ha permesso ai detenuti, forse aiutati anche dalle guardie del carcere, di scappare

Colpo grosso per Al Qaeda in Yemen. Il gruppo terroristico, infatti, ha assaltato il carcere di Taiz, nello Yemen centrale, liberando circa 1200 detenuti. Tra questi, come hanno riferito alcune fonti della sicurezza yemenita, figurano anche pericolosi esponenti di Al Qaeda.

Secondo le stesse fonti, la fuga dei detenuti sarebbe stata possibile anche grazie alle guardie del carcere, legate all’ex presidente Ali Abdullah Saleh, ritenuto un alleato dei ribelli houthi (sciiti), che combattono per il controllo del Paese contro le forze del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, sostenute dall’Arabia Saudita e dagli altri paesi sunniti dell’area.

Commenti

maricap

Mer, 01/07/2015 - 10:51

"Al Qaeda attacca carcere e libera i suoi detenuti". Ahahahahah. Sono pronto a scommettere qualsiasi cosa, che se quei detenuti, invece che nel carcere, fossero stati custoditi al cimitero, ( Come fanno loro, con chi la pensa diversamente) l'attacco non ci sarebbe mai stato. A la guerre, comme a la guerre. Chi tergiversa, è solo un fiancheggiatore dei terroristi.

lento

Mer, 01/07/2015 - 11:33

una buona parte di questi questi delinquenti verranno in Italia come clandestini senza documenti serviti e riveriti e con scheda telefonica obbligatoria..

Grix

Mer, 01/07/2015 - 12:35

Che faccia da capraro! Ognuno di noi sogna di essere governato da un tipo simile!

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Mer, 01/07/2015 - 12:54

...Li aspettiamo a Lampedusa!

moshe

Mer, 01/07/2015 - 13:41

CE LI RITROVEREMO TUTTI IN ITALIA, BENEDETTI DA QUESTO GOVERNO DI M...A !!!

paolonardi

Mer, 01/07/2015 - 13:44

Saranno a bordo dei prossimi barconi che porteranno poveri emigranti (italiano corretto al posto di migranti-scorretto) in fuga da false guerre e altrettanto false persecuzioni scuse buone per gli imbecilli creduloni e per il parroco traveatito da papa.