Mondrian a Santa Giulia

Arte da ammirare e gastronomia da gustare. È questo l’abbinamento proposto dall’iniziativa «Ars Gustandi. Il gusto della ristorazione bresciana», ideata da Fiepet-Confesercenti e valida fino al 9 aprile. In occasione delle due grandi mostre ospitate al Museo di Santa Giulia di Brescia (Turner e Mondrian), alcuni ristoranti, pizzerie e trattorie della città e della provincia invitano ad assaporare piatti tipici (prezzi da 15 a 45 euro): dalla polenta con porcini ai crostini con lardo, dai casoncelli bresciani alle tagliatelle con funghi, dallo stinco al forno alla nocetta di manzo, dalla torta di noci e pere alla crostata di frutti di bosco. Dopo, merita una visita al Museo di Santa Giulia per la mostra «Turner e gli impressionisti. La grande storia del paesaggio moderno in Europa», che attraverso 270 opere racconta la storia e l’evoluzione della pittura del paesaggio impressionista in Europa, tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XX secolo. Il percorso inizia con cinquanta capolavori dei due grandi pittori inglesi Turner e Constable, per poi passare alla sezione «Dall’Accademia ai primi sguardi sulla natura», dove il paesaggio da fondale scenografico diventa soggetto da studiare dal vivo. I «Paesaggi dell’Impressionismo», cuore della mostra, raccoglie 150 opere di grandi artisti, tra cui Monet, Manet, Van Gogh, Cezanne. Da non perdere anche la mostra dedicata a Piet Mondrian, sempre al Museo di Santa Giulia: oltre a presentare un’ottantina di opere concesse in prestito dal Gemeentemuseum dell’Aia, è la prima esposizione italiana che illustra l’intera opera del grande pittore olandese. Entrambe le mostre fino a 9 aprile (orario: 9-19 da lunedì a giovedì, 9-21 venerdì e sabato, 9-20 domenica) e sono visitabili con un unico biglietto, al costo di 16 euro, che include anche la rassegna dedicata a Fausto Pirandello «Le nature morte» (sempre nel complesso di Santa Giulia), la visita al complesso di Santa Giulia e le mostre al Castello.