La moneta unica soffre È ai minimi sul dollaro

Resta sotto pressione l’euro, sceso ieri fino a un minimo di seduta di 1,1868 dollari, il livello più basso degli ultimi 13 mesi. A sostenere la valuta Usa sono le persistenti aspettative di nuove strette da parte della Federal reserve che, se attuate, amplierebbero ulteriormente il differenziale con i tassi della eurozona, fermi da due anni al 2%. Nel breve termine, l’andamento del dollaro potrebbe essere condizionato dai dati sull’occupazione Usa che saranno resi noto venerdì. Un risultato positivo dal fronte del mercato del lavoro favorirebbe l’apprezzamento del biglietto verde. Da qualche tempo, infatti, gli investitori sembrano privilegiare il migliore stato di salute dell’economia Usa rispetto alla debolezza europea.