Monguzzi: «Primarie indispensabili per la sfida di Palazzo Marino»

«Le facce non bastano, prima i programmi». L’oncologo «rimandato» alle consultazioni

Andrea Fontana

A chi propone: Veronesi sindaco? I Verdi rispondono «Primarie». Non è un’accoglienza trionfale quella che il «Sole che ride» riserva alla candidatura dell’oncologo ed ex ministro. «Continuiamo a sostenere le primarie, perché sono il metodo più efficace per valutare i programmi che stanno dietro le facce».
Lo dice chiaro e netto Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale: reazione «freddina» ad una faccia, «autorevole e di prestigio» certo, «ma è più importante capire cosa farà il futuro sindaco di Milano» in tema di ambiente. In sostanza, Veronesi non promosso, ma almeno rimandato, alle primarie con altri candidati di centrosinistra. Un Monguzzi dalla tempistica perfetta, visto che proprio oggi, da Milano, parte il bus, elettrico, con cui il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, girerà l’Italia nella sua campagna per le primarie nazionali del centrosinistra. Possibile che non ci sia posto per un verde milanese sul pulmino del presidente?
Il tour alla Pecoraro Scanio potrebbe ripetersi tra il Duomo e i Bastioni. Il capogruppo al Pirellone è definitivo: «I Verdi faranno di tutto per evitare che questa possibilità venga gettata alle ortiche, ribadendo, durante la riunione dei partiti del centrosinistra che si terrà mercoledì prossimo, che è prioritario scremare i punti più importanti del programma e scegliere con le primarie il candidato». Se Monguzzi fosse un navigatore di internet, la tentazione di presentarsi alle consultazioni del centrosinistra potrebbe essere forte: sul sito cambiamilano.org il consigliere regionale raccoglie ben 228 voti ed è al settimo posto assoluto, ad un’ottantina di preferenze da Veronesi, terzo. Un bel piazzamento di Monguzzi alle primarie e i Verdi peserebbero di più nella partita milanese.
Obiettivo primarie anche per il capogruppo a Palazzo Marino, Maurizio Baruffi, che ha già una data: 18 ottobre centrosinistra al voto sia per le politiche che per Milano. «Non ho una posizione a priori - spiega Baruffi -: la valutazione su Veronesi passa attraverso il programma. Noi sottoporremo ai candidati il nostro programma e speriamo di trovare una convergenza di tutto il centrosinistra». Poi Baruffi lancia l’allarme contro i possibili passaggi di schieramento: «Mi auguro che nel centrodestra nessuno faccia come Bobo Vieri». Prego? «Leggo sui giornali che Carruba, ex assessore della giunta Albertini, dà opinioni e consigli sulla politica del centrosinistra. Non abbiamo bisogno di queste persone».