Il monito Attenzione a evitare i soliti errori del passato

Qualche commento al suo articolo sul rischio astensionismo vincenziano per Burlando di cui condivido il contenuto… ma con alcuni commenti maggiori ed in particolare.
1) Marta Vincenzi. Ci sono elettori di sinistra scontenti del Sindaco ma non è detto che la loro scontentezza si estrinsechi anche verso Burlando secondo una Y = F(x).
2) Claudio Burlando. Si è dimostrato scaltro e comunque si fa vedere meno in città e più in Regione meglio in zone dove la sinistra non ha mai vinto come la Fontanabuona; inoltre sta aiutando squadre di calcio con finanziamenti per spogliatoi e tribune e cerca il consenso anche tra l’elettorato di centro-destra che dice. Beh almeno questo fa qualcosa per il calcio giovanile, per la pallanuoto. Il problema non sarà l’elettorato dell’Udc che si dividerà al 50% tra i due schieramenti ma il consenso trasversale di Burlando che intende lavorare all’esterno del perimetro del Pd, magari grazie all’aiuto di preti e di oratori con laici di sinistra, cattolici democratici e soci.
3) Voto disgiunto-Liste «indipendenti». L’esperienza del 2005 ci ha fatto capire che non funziona all’atto pratico e le 17.000 schede annullate del 2005… hanno delle responsabilità hardware degli elettori distratti e software di chi ha avuto tale idea
4) Peso elettorale di Genova nelle elezioni regionali. Il 50% dell’elettorato è importante e per questo se i dati stimati possono far pensare ad un centro-sinistra ancora in vantaggio in città occorreva fare un’operazione di Marketing vero come fa la NIELSEN sulla Regione e così vediamo che alcune scelte nel collegio di la Spezia sono state… poco in linea alla storia del voto moderato delle vallate interne della provincia dove ai tempi della Dc l’on. A. M. Gotelli mieteva voti ed altre scelte del listino di Biasotti come la candidatura di Broglia sono state sopravvalutate con rischi di regalare voti all’Udc nel Tigullio.