Il monito della Bce all'Eurozona: "Fare presto" Avanti con l'acquisto dei titoli di Stato italiani

In uno studio pubblicato nel bollettino della Banca
centrale europea si spiega che la ripresa economica dopo la
recessione è stata lenta in Italia, che ha
mostrato una "debolezza relativa" rispetto al boom della
Germania e anche al confronto di Francia e Spagna. Poi avverte i paesi dell'Eurozona: "Per il prossimo
futuro ci si attende il protrarsi di una crescita contenuta"

Roma - La ripresa economica dopo la recessione è stata particolarmente lenta in Italia, che ha mostrato una "debolezza relativa" rispetto al boom della Germania e anche al confronto di Francia e Spagna. In uno studio pubblicato nel bollettino della Banca centrale europea si spiega che "in tutti i Paesi ad eccezione dell’Italia le esportazioni si sono riportate su livelli pari o prossimi a quelli massimi rilevati prima della recessione".

La crescita si attenua Dopo la "vigorosa" espansione economica del primo trimestre, per l’area euro "i dati recenti indicano un’attenuazione della crescita" e "per il prossimo futuro ci si attende il protrarsi di una crescita contenuta". La Banca centrale europea difende il rialzo dei tassi deciso lo scorso luglio: "Le informazioni che si sono rese in seguito disponibili confermano la valutazione secondo cui era necessario adeguare l’orientamento accomodante della politica monetaria alla luce dei rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi".

Le richieste per l'Italia Il bollettino mensile della Banca centrale europea riporta per intero la dichiarazione rilasciata dal presidente Jean-Claude Trichet domenica 7 agosto a proposito di Italia e Spagna. Il consiglio direttivo "accoglie con favore gli annunci dei governi di Italia e Spagna in materia di nuove misure e riforme nei settori delle politiche fiscali e strutturali". Inoltre il consiglio Bce "ritiene essenziale un’attuazione decisa e celere di queste misure da parte di entrambi i governi per migliorare significativamente la competitività e la flessibilità di queste economie e per ridurre rapidamente i disavanzi di bilancio". Intanto, la Banca centrale europea starebbe continuando a comprare titoli di Stato italiani e spagnoli per sostenerne i prezzi sul mercato secondario.