Monito della Bce: "Risanamento lento"

L’Istituto di Francoforte esorta "tutti i paesi interessati dell’area dell’euro a tenere fede
all’impegno preso nell’ambito del patto di stabilità e crescita". Rischi di forti rialzi sui prezzi

Francoforte - Il Consiglio direttivo della Bce "nutre crescenti timori riguardo a un allentamento degli sforzi di risanamento strutturale delle finanze pubbliche e al ritardo nell’attuazione di misure di riequilibrio incisive". A rilevarlo è l’Istituto di Francoforte nel bollettino di ottobre esortando "tutti i paesi interessati dell’area dell’euro a tenere fede all’impegno preso nell’ambito del patto di stabilità e crescita", ossia ad "apportare miglioramenti strutturali ai saldi di bilancio". L’impegno assunto dall’Eurogruppo di conseguire gli obiettivi di bilancio a medio termine nel 2008 o nel 2009, e comunque entro e non oltre il 2010, sottolinea la Bce, "deve essere rispettato da tutti i paesi dell’area".

Gli Stati membri che hanno già raggiunto posizioni solide, evidenzia l’Istituto di Francoforte, "devono evitare politiche di bilancio procicliche". Inoltre, in una fase di maggiore incertezza sui mercati finanziari, "politiche fiscali solide contribuiranno in maniera rilevante a preservare la fiducia". Per quanto riguarda le riforme strutturali, il Consiglio direttivo della Bce "sostiene appieno gli sforzi tesi ad accrescere la concorrenza, innalzare la produttività e promuovere la flessibilità dei mercati". Il settore dei servizi, rileva l’Istituto di Francoforte, "rappresenta un ambito di riforma particolarmente importante; tuttavia, sono necessari ulteriori interventi anche per migliorare il funzionamento dei mercati agricoli. A fronte del marcato rincaro delle materie prime alimentari a livello internazionale -sottolinea la Bce-, un’ulteriore liberalizzazione e maggiori riforme dei mercati agricoli dell’Ue contribuirebbero ad accrescere la loro efficienza e a far diminuire i prezzi a beneficio dei consumatori europei".