Il monito di Napolitano: "La politica sia esempio di legalità e decoro"

Il capo dello Stato durante un'udienza al Quirinale ricorda agli studenti che la politica "deve essere da esempio alla società". Poi si sofferma sul bullismo a scuola: "Atti contro la democrazia, si volti pagina"

Roma - "L’esempio dovrebbe venire dai vertici della politica e delle istituzioni". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante un’udienza al Quirinale, invitando gli studenti a lavorare "seriamente, rispettare se stessi, la propria dignità e quella degli altri, praticare obbedienza alle leggi dello Stato, mostrare senso del decoro e del limite".

"Investire per recuperare il gap" Il presidente della Repubblica non nega che la scuola italiana "sia rimasta indietro". Ma per superare il gap quantitativo e qualitativo della nostra istruzione ritiene "essenziale" che si lavori a questo scopo e necessario "investire risorse, energie e capacità".

"Gli appelli scomodi del Quirinale" Il presidente della Repubblica fa appelli "scomodi" ma necessari per richiamare a comportamenti più sobri e decorosi i rappresentanti delle istituzioni e della politica. È questo il senso delle parole che anche oggi il capo dello Stato ha voluto rivolgere a centinaia di studenti convenuti al Quirinale per l’inaugurazione dell’anno scolastico. "Non è retorico ricordare - ha detto Napolitano - che nella scuola è responsabilità comune lavorare seriamente, rispettare se stessi, la propria dignità e quella degli altri, praticare obbedienza alle leggi dello Stato, mostrare senso del decoro e del limite". In questo senso, si è domandato Napolitano, "non può aiutare tutti, in questo sforzo da compiere nella nostra scuola, l’esempio che dovrebbe venire dai vertici della politica e delle istituzioni? Ebbene, è a ciò che tende, cari ospiti, qualche appello scomodo del presidente della Repubblica".

"Sul bullismo occorre voltare pagina" I fenomeni di bullismo che hanno caratterizzato l’anno scolastico 2006-2007 sono "fenomeni di stupida volgarità e prevaricazione nei confronti dei più deboli in profondo contrasto con la cultura democratica. Per questo dobbiamo in fretta voltare pagina".

Riappare in pubblico la signora Clio È riapparsa in pubblico, per augurare buon anno scolastico a centinaia di insegnanti e di studenti, la signora Clio, moglie del presidente della Repubblica. La signora, ancora convalescente per i postumi di un incidente stradale di cui rimase vittima nello scorso luglio, attendeva il presidente e l’inizio della cerimonia in prima fila su una sedia a rotelle e ha risposto con un sorriso alle congratulazioni del presentatore della serata Fabrizio Frizzi e all’applauso che la platea degli studenti le ha voluto tributare.