Il monito del Papa: senza verità la scienza è una terribile minaccia

Benedetto XVI ha di nuovo ammonito contro i rischi della scienza atea, ammonendo poi l'Occidente in crisi perché "si pensa che la verità non esista"

Mariazzel (Austria) - "La rassegnazione di fronte alla verità è il nocciolo della crisi dell'Occidente, dell'Europa". Ha detto poi il Papa, ricordando che ricordato che per il cristiani ritenere Gesù "l'unico mediatore della salvezza" "non significa disprezzo delle altre religioni né assolutizzazione superba del nostro pensiero". Benedetto XVI, che a causa del maltempo non ha potuto raggiungere Mariazell in elicottero, è stato accolto festosamente dai presenti che si riparavano dalla pioggia con impermeabili di plastica e ombrelli colorati. Prima della messa ha fatto un ampio giro in papamobile per salutare la folla di persone, molte delle quali seguivano la messa grazie a maxischermi. "La nostra fede - ha sottolineato Benedetto XVI nell'omelia - si oppone decisamente alla rassegnazione che considera l'uomo incapace della verità, come se questa fosse troppo grande per lui".

Il Papa ha quindi citato le conseguenze negative del misconoscimento della verità sulla scienza. "Se per l'uomo non esiste una verità, - ha spiegato - egli, in fondo, non può neppure distinguere il bene dal male. E allora le grandi e meravigliose conoscenze della scienza diventano ambigue: possono aprire prospettive importanti per il bene, per la salvezza dell'uomo, ma anche, lo vediamo, diventare una terribile minaccia, la distruzione dell'uomo e del mondo". Ma la verità non sarà mai intollerante né si imporrà con la forza: "Noi abbiamo bisogno della verità - ha proseguito - ma a motivo della nostra storia abbiamo paura che la fede nella verità comporti intolleranza". E "se questa paura, che ha le sue buone ragioni storiche, ci assale, è tempo - ha suggerito il papa tedesco - di guardare a Gesù come lo vediamo qui al santuario di Mariazell", cioé bambino e crocifisso.

"La verità - ha rimarcato - non si afferma mediante un potere esterno, ma è umile e si dona all'uomo solamente mediante il potere interiore del suo essere vera; la verità dimostra se stessa nell'amore; non è mai nostra proprietà, un nostro prodotto, come anche l'amore non si può produrre, ma solo ricevere e trasmettere come dono". "Di questa forza della verità - ha affermato - noi come cristiani ci fidiamo. Di essa siamo testimoni. Dobbiamo trasmetterla in dono nello stesso modo in cui l'abbiamo ricevuta".

Nel santuario di Mariazell giungono ogni anno un milione di pellegrini. Durante la processione verso l'altare il Papa ha sostituito il pastorale con il bastone di legno del pellegrino, con il manico a forma di croce.