Monito del Pontefice contro il nuovo razzismo: serve più accoglienza

Si tratta, ha detto, di manifestazioni "preoccupanti, legate spesso
a problemi sociali e economici, che tuttavia mai possono giustificare
il disprezzo e la discriminazione razziale". serve - ha aggiunto - una
"reciproca accoglienza di tutti"

Castelgandolfo - Duro monito del Papa oggi contro le nuove forme di razzismo che si registrano in diversi paesi del mondo: si tratta - ha detto oggi prima della preghiera dell'Angelus - di manifestazioni "preoccupanti, legate spesso a problemi sociali e economici, che tuttavia mai possono giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale". erve - ha aggiunto - una "reciproca accoglienza di tutti".

Prendendo spunto dalle lettura sacre del Profeta Isaia e dell'apostolo Paolo sull'accoglienza degli stranieri, il Papa ha sottolineato quanto sia importante "soprattutto nel nostro tempo, che ogni comunità cristiana approfondisca sempre più questa sua consapevolezza, al fine di aiutare anche la società civile a superare ogni possibile tentazione di razzismo, di intolleranza e di esclusione e ad organizzarsi con scelte rispettose della dignità di ogni essere umano". "Una delle grandi conquiste dell'umanità è infatti - ha detto - proprio il superamento del razzismo. Purtroppo, però, di esso si registrano in diversi Paesi nuove manifestazioni preoccupanti, legate spesso a problemi sociali ed economici, che tuttavia mai possono giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale". "Preghiamo - ha aggiunto - perché dovunque cresca il rispetto per ogni persona, insieme alla responsabile consapevolezza che solo nella reciproca accoglienza di tutti è possibile costruire un mondo segnato da autentica giustizia e pace vera".