Il monito di Rossi: «Snobbare il Treviso? Saremmo stupidi»

Il tecnico biancoceleste vuole i tre punti con l’umiltà: «Vincere con lacrime e sudore per lo spettacolo c’è tempo»

Cristiano Sala

La seconda all’Olimpico della Lazio (contro il Treviso) dovrà coincidere con un’altra vittoria. Nella testa di Delio Rossi c’è questo imperativo e poco importa se il successo arriverà con lacrime e sudore. Di spettacolo se ne riparlerà tra qualche mese, quando i giocatori biancocelesti avranno compreso il verbo zemaniano del tecnico di Rimini. Prudenza e pochi fronzoli. Così si costruisce un campionato tranquillo, quello che chiedono i tifosi dopo una stagione vissuta pericolosamente. I sogni di un futuro migliore sono chiusi nel cassetto e oggi pomeriggio ci sarà solo il tempo per salutare i gemelli Filippini, per lo spazio sempre più ristretto che il calcio moderno dedica ai sentimenti. I fratelli indemoniati (ricordati soprattutto per il derby dell’Epifania) hanno lasciato la Lazio polemicamente non sapendo a chi riservare oggi la loro personale vendetta. Rossi chiarisce i dubbi estivi: «Non è stata solo una scelta tecnica. Personalmente - ha detto l’allenatore - li ritengo due giocatori importanti ma quest’anno pretendevano il doppio dell’ingaggio. Avevano chiesto tre anni di contratto e d’accordo con la società abbiamo deciso di prendere altre strade». La Lazio arriva con 4 punti alla prima settimana importante, con tre match in sette giorni: «Quella di oggi - frena Rossi - è una partita da vincere, poi penseremo al resto. Il Treviso è alla nostra portata e questo match diventa fondamentale per riuscire a capire la psicologia di questo gruppo. Snobbare avversari come il Treviso significa non aver capito nulla del campionato italiano. Mi auguro che questo non avvenga». Mercoledì la Lazio sbarcherà a San Siro, per il primo serio impegno della stagione contro il Milan: «Lavoriamo giorno dopo giorno. Il turn over non esiste, può essere applicato solo nelle partite che non contano nulla e non è il nostro caso. E poi il discorso relativo alla rotazione dei giocatori non coinvolge neanche le grandi squadre: vedo sempre in campo sei o sette elementi di assoluto valore». Capitolo formazione: l’unico dubbio riguarda la coppia di centrocampo visto il recupero di Peruzzi e la conferma della linea difensiva di Cagliari. In mezzo al campo solo Firmani sembra avere il posto assicurato: Baronio o Dabo si muoveranno al suo fianco. Nulla da fare per Behrami. Il talento kosovaro non verrà rischiato, quindi seconda partita da titolare per Manfredini che si muoverà sulla fascia destra. Dall’altra parte del campo ci sarà Pandev per una sorta di tridente nel quale Di Canio e Rocchi saranno gli attaccanti fissi. Dopo la chiusura della campagna abbonamenti (dato preoccupante, solo 18mila tessere vendute), la società spera di trovare l’accordo con lo sponsor entro la prossima settimana. Infine, vittoria per la Primavera di mister Sesena. La Lazio ha battuto l’Avellino per 2-1: Perugini, Belleri e Petrucci i marcatori.