Monito Ue: in Italia poca banda larga

da Milano

Tariffe di roaming troppo alte e ancora poche connessioni a banda larga. Lo ha detto il commissario europeo per le telecomunicazioni Viviane Reding durante un’audizione al Senato. «L’Italia - ha detto Reding - è un Paese leader in termini di diffusione di telefonini. Ma le tariffe al dettaglio per le chiamate all’estero sono da quattro a 6 volte più alte dei costi base. Basta pensare che una telefonata di 4 minuti costa 4 euro». Oltretutto, sempre secondo quanto detto dalla Reding, la banda larga latita. «Nonostante un miglioramento in termini di penetrazione della connessioni con questa tecnologia - ha spiegato - l’Italia permane comunque sempre al di sotto della media dei 15 Stati membri. Un altro aspetto preoccupante è che la copertura della banda larga è pari all’87%, vale a dire una percentuale inferiore alla media dell’Ue inadeguata per lo sviluppo di applicazioni avanzate. L’accesso in banda larga si concentra oltretutto nelle aree urbane, mentre la copertura nelle zone rurali è nettamente inferiore alla media (44% contro 65%)». Inoltre, i servizi di e-government sono poco usati da parte dei cittadini mentre l’uso da parte delle imprese è simile a quello europeo. Per sanare la situazione la Reding conta sull’aiuto delle autorità italiane competenti in materia. Il commissario per le Tlc ha inoltre confermato la sua intenzione di esplorare la possibilità di istituire un’Autorità di telecomunicazione europea basata sul modello delle banche centrali. La Reding ha anche riferito che presenterà le sue proposte di modifiche dell’attuale quadro normativo europeo all’inizio del 2007. «Mi auguro - ha precisato - di poter contare anche in questo caso sul sostegno delle autorità italiane».