Al via il monitoraggio degli alloggi popolari

Marzio Fianese

L’emergenza casa e l’auspicato blocco degli sfratti continuano a tenere banco. A proposito del decreto legge che dovrebbe essere varato martedì prossimo, ieri il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini, che è anche candidato a sindaco, ha tenuto a ribadire la sua paternità sulla parte del provvedimento «che prevede soluzioni per le famiglie più indigenti, per quelle numerose e con a carico portatori di handicap e anziani». Ieri il problema è stato anche al centro di un incontro tra il presidente dell’Ater della provincia di Roma Romolo Rea e i sindacati degli inquilini. «Siamo già al lavoro - ha detto Rea - per dare risposte concrete a tutti gli inquilini nel più breve tempo possibile. Dalla Regione sono arrivate le prime risorse, che ammontano a 13 milioni di euro, e daremo il via al monitoraggio degli edifici e al loro risanamento». «L’emergenza casa - ha continuato il presidente dell´Ater - ha assunto toni drammatici, perché settori sempre più consistenti della società sono a rischio di povertà e quindi non hanno la possibilità di accedere a un affitto e tanto meno all’acquisto di una casa». I sindacati, da parte loro, hanno chiesto una maggiore trasparenza nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e hanno evidenziato la necessità di nuovi fondi per il recupero degli edifici. All’incontro erano presenti i rappresentanti di Sicet, Sunia, Uniat, Unione inquilini, Federcasa, Ania, Assocasa e Asia.
«La drammaticità dell’emergenza abitativa impone delle soluzioni definitive - ha detto, a margine dell’incontro, Donatella Giovanelli, segretario provinciale dell’Assocasa (Ugl) -. E l’occasione più propizia potrebbe essere quella della convocazione del 26 gennaio prossimo, quando il presidente dell’Ater Petrucci, illustrerà ai sindacati di categoria le sue soluzioni a questa situazione». «Fermo restando - ha sottolineato Giovanelli - la realizzazione di nuovi alloggi popolari da assegnare agli aventi diritto (20mila richieste di alloggi popolari) auspico che il presidente Petrucci, dia il via all’immediata acquisizione da parte dell’Ater di nuovi alloggi reperibili sul mercato per tamponare l’emergenza. Per quanto concerne il Comune di Roma, anziché tenere gli immobili abbandonati al degrado e occupati abusivamente e quindi senza introiti, questi potrebbero essere utilizzati e disponibili in tempi rapidi e subito assegnati. Le soluzioni ci sono e percorribili in tempi brevi. A meno che non manchi la volontà politica di risolverli».
A stretto giro di posta è arrivata la replica di Luca Petrucci: «L’Ater, azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, non può acquisire nuovi alloggi reperibili sul mercato per tamponare l’emergenza abitativa. L’Ater gestisce gli alloggi che fanno parte del suo patrimonio e ne costruisce di nuovi, ma non compra sul mercato perché non rientra nei suoi compiti».