Il monocolore rosa La Virago, Wonder woman e la Casalinga realizzata

Non sarà un Paese per donne l’Italia, ma almeno in televisione, che non è proprio un angolo così marginale di questo bistrattato Villaggio, si dovrà ammettere che comandano loro. Certo, hanno meriti indiscussi e indiscutibili. Ma così è.
Tanto per dire: stiamo ancora provando ad archiviare, con fatica, un Festival di Sanremo governato da «una donna sola sul palco» con tanto di elaborazioni criptofemministe e beatificazioni di pailettes. Sempre per dire: quando mai è accaduto che il cerimoniere dell’Ariston fosse il padrone unico senza presenze femminili di contorno ad aiutarlo alla bisogna? A nostra memoria, mai.
Quest’anno la Casalinga realizzata, Antonella Clerici, ha avuto onori e oneri del caso senza interferenza alcuna. E il Festival da lei officiato ha avuto come degna conclusione, per il secondo anno consecutivo, il successo di un rampollo proveniente dalla scuola di talenti di un’altra signora del video. Della Virago più potente della Tv, Maria De Filippi, nella sciagurata intervista a Max, Morgan aveva sottolineato l’estensione del potere fino agli ambienti Rai.
Infine, ieri sera la terza donna in carriera, Wonder woman Simona Ventura, ha tagliato il nastro della settima edizione del reality trash più seguito dall’etere. Ma come si legge in questa stessa pagina, la Casalinga realizzata, la Virago potente e Wonder woman non sono solo titolari di un programma, bensì di due o tre che gestiscono con sapiente malizia sinergica. Non solo: ormai il palinsesto della rete nella quale sfilano con sagace leggiadrìa, comincia a star stretto come una guépière più piccola di due misure. E loro tracimano nel Monopoli della comunicazione, dal web alla radio, dal teatro alla discografia. Del resto, brave sono brave. E dunque che gli vuoi dire? Niente. Basta solo che non frignino di quote rosa e discriminazioni veliniste con ruoli silenti e decorativi.
Più che il Paese, la Tv è il regno delle donne. Ne sarebbe felice Fellini-Mastroianni, pronto a farsi coccolare e assopire in questa orgia di curve e rampantismo catodico, un bagno turco con i lustrini e la lingerie bene in vista. Non sarà un monocolore rosa, ma poco ci manca. Con poche eccezioni - Carlo Conti e Gerry Scotti, Massimo Giletti e Lamberto Sposini - ai maschietti non resta che tenersi la riserva dell’informazione. Ma anche qui con le salutari eccezioni di Milena Gabanelli e Lucia Annunziata, di Monica Setta e Lilli Gruber. Per il resto, da Barbara D’Urso a Rita Dalla Chiesa, da Alessia Marcuzzi a Daria Bignardi, da Paola Perego a Ilaria D’Amico fino a Caterina Balivo, per restare alle donne sole sul palco, in Tv siamo sempre dalle parti della festa della mimosa. Che tra l’altro si avvicina a grandi passi. Brave, sono brave. Dunque, che gli volete dire? Tanti auguri alla Casalinga realizzata, alla Virago potente e a Wonder woman.
Però...