Una monografia sulla sua opera

«Se n’è andato in pace, nel suo letto, come voleva», ha detto Jennifer Benton, un’amica di Robert Rauschenberg, commentando la scomparsa dell’artista. Colpito nel 2002 da un ictus che gli aveva bloccato metà del corpo, il pittore e fotografo tuttavia aveva ripreso di recente a lavorare. Tre anni fa otto suoi grandi quadri realizzati dopo la malattia erano stati visti nello studio del pittore sull’isola di Captiva (Florida) dal critico d’arte del settimanale New Yorker Calvin Tomkins che li aveva definiti «i più forti, i più lirici che l’artista abbia prodotto in molti anni».
Una ricca monografia su Rauschenberg a firma di Calvin Tomkins, uscirà a breve da Johan & Levi editore (sito Internet johanandlevi.com). Il volume racconta la vita dell’artista sullo sfondo uno dei periodi di maggiore creatività del secolo scorso, gli anni Cinquanta e Sessanta.