Monsignor Cicali servitore della Curia

Con riferimento alla lettera, pubblicata mercoledì, di don Gianni Baget Bozzo all’ex questore Arrigo Molinari a proposito di «Gladio Bianca» e del ruolo di Monsignor Giovanni Cicali, riceviamo questa testimonianza:

Caro Lussana, in relazione al giudizio «non gradevole» verso Mons. Cicali, riportato mercoledì 28 u.s. sul nostro «Giornale», non potendo io stesso intervenire, sento il dovere di rappresentarle la mia testimonianza sul Responsabile amministrativo della Curia genovese durante la gestione del Cardinale Giuseppe Siri. In funzione del mio mandato nel Consiglio comunale di Genova ebbi modo di incontrare, alcune volte, Mons. Cicali e l’ho trovato sempre con atteggiamento di servitore della Curia genovese, sempre disponibile e prodigo di suggerimenti, fedele al mandato di «delegatus ad omnia», cioè a tutte le grane, che gli era stato affidato. Quest’atteggiamento di spontanea cordialità ho avuto modo di riscontrare in Lui sia quando era nel pieno del Suo incarico e sia anche, quando ormai anziano e malato, continuava a svolgere il Suo Ufficio sacerdotale tra i Canonici della Cattedrale di San Lorenzo. Ciò per rispetto a Mons. Cicali, al Cardinale Siri e alla mia coscienza.
Capogruppo Forza Italia in Consiglio comunale