Monsignor Fisichella sul caso Noemi "La questione morale non è gossip"

Il presidente della Pontificia accademia della Vita: "La questione morale non si pone sulla base di un pettegolezzo ma su qualcosa di molto più serio e profondo". Atteggiamento "non equilibrato dei media"

Città del Vaticano - "Non si pone la questione morale sulla base di un pettegolezzo. Col termine di 'questione morale' si intende qualcosa di molto serio e profondo, da riservare a spazi coerenti di riflessione. Non la si può mischiare al desiderio, diciamolo pure, un pò pruriginoso di novità, senza che vi sia alcuna condizione di verifica". Lo afferma l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita e rettore dell’Università Lateranense in un’intervista al Ilsussidiario.net

Atteggiamento non equilibrato dei media Nell’intervista il presule rileva un atteggiamento non equilibrato dei media in proposito, sottoliennado che in questo meomento la questione morale "più che propostà sembra che sia imposta". In proposito Fisichella ricorda che "in Italia c'è una tradizione giornalistica diversa da quella degli altri paesi, meno legata al cosiddetto gossip e più votata a una grande capacità critica e di spinta alla riflessione e alla lettura lungimirante degli eventi. Penso - sottolinea il presule - che sia bene continuare a rispettare questa tradizione, senza cadere nella trappola di chi rincorre la semplice curiosità della gente".

La presenza dei cattolici Di fronte alla crisi morale, monsignor Fisichella richiama ancora una volta la necessità di una presenza dei cattolici, che si fa - dice - "ancora più impellente". Ricorda l’appello fatto da Benedetto XVI sulla necessità di formazione di una classe dirigente in Italia. "I cattolici - sottolinea - sono sempre stati presenti e attivi in questo senso, a tutti i livelli (politico, sociale, accademico, economico-finanziario); oggi, in una situazione di crisi come quella attuale, questo richiamo deve spingere ad una presenza ancora più qualificante".