«Monsignor Marcinkus incontrò Emanuela Orlandi a Torvajanica»

Sabrina Minardi, la supertestimone dell'inchiesta sul sequestro della cittadina vaticana scomparsa nel 1983, ha raccontato ai magistrati che l'hanno interrogata la scorsa settimana le circostanze della visita dell'ex presidente dello Ior morto nel 2006

Quando fu interrogata la prima volta raccontò che fu monsignor Marcinkus, l'ex presidente dello Ior morto a 84 anni il 20 febbraio del 2006, ad ordinare all'ex boss della banda della Magliana Renatino De Pedis di rapire Emanuela Orlandi. All'epoca, nel 1983, Sabrina Minardi era la compagna di De Pedis, oggi è la supertestimone dell'inchiesta sulla scomparsa della cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia. Di cose ai magistrati che indagano sul rapimento, e ora anche sulla presunta morte della quindicenne (visto che la Minardi ha raccontato anche circostanze precise sul luogo dove sarebbe stato gettato il suo cadavere), la Minardi ne ha raccontate parecchie. L'ultimo particolare importante riguarda la visita che Marcinkus avrebbe fatto alla giovane rapita durante la prigionia. «Il cardinale incontrò Emanuela durante il sequestro mentre era in una casa a Torvajanica», ha rivelato la supertestimone al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Simona Maisto. Nella villetta sul litorale romano la Orlandi sarebbe arrivata subito dopo il sequestro con un'auto guidata da Sergio, uomo di fiducia di «Renatino», partita dal laghetto dell'Eur dove lei vide per la prima volta la ragazza. La Minardi era invece in macchina con De Pedis. Emanuela sarebbe dovuta rimanere in quel covo un solo giorno, rimase lì per due settimane accudita da una zia del boss, la signora Adelaide. Proprio durante quelle due settimane ci fu la visita di Marcinkus, durante il quale la Minardi avrebbe sentito le urla di Emanuela. Ai magistrati ha raccontato di aver tentato di intervenire, ma di essere stata bloccata da De Pedis il quale le disse di farsi gli affari suoi. Dopo un po' i sequestratori decisero che sarebbe stato meglio cambiare prigione e portarono la Orlandi in un appartamento sulla circonvallazione Gianicolense, in via Pignatelli. Alcuni mesi dopo la giovane sequestrata venne consegnata ad un sacerdote, ma non Marcinkus. Fu proprio la Minardi ad accompagnare con una Bmw Emanuela da un bar del Gianicolo fino al benzianaio del Vaticano dove l'aspettava il religioso. A Torvajanica Emanuela sarebbe tornata soltanto da morta, dentro un sacco della spazzatura gettato in una betoniera nel novembre del 1983. Tutta questa ricostruzione, già verbalizzata dalla Procura, la supertestimone l'ha raccontata anche alla giornalista Raffaela Notariale in un'intervista trasmessa da Rai News 24 sabato scorso. E ieri la cronista è stata ascoltata come persona informata sui fatti dal procuratore aggiunto Capaldo.