In montagna Scalatori: otto morti in 48 ore

Otto morti in due giorni. Sempre lo stesso lo scenario: la montagna. Le tragedie si sono consumate sulle cime di Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto e Alpi francesi.
Lombardia
L’accompagnatrice di un gruppo scout milanese, Elena Tettamanzi, 26 anni, è morta ieri a mezzogiorno, precipitando in un dirupo nella zona dei monti di Brienno, in provincia di Como. La giovane è caduta da almeno 100 metri lungo un pendio innevato e roccioso, ha sbattuto la testa ed è morta sul colpo.
Piemonte
È stato trovato morto uno dei due sci-alpinisti dispersi due giorni fa in Val Pellice dopo essere stati travolti da una valanga. Il corpo di Federico Negri, torinese di 44 anni, è stato recuperato ieri mattina. Sale così a tre il numero delle vittime accertate della valanga. Negri era un esperto di sci-alpinismo e autori di libri sulla montagna. Dal campo base di Bobbio Pellice, il corpo è stato portato al cimitero di Luserna San Giovanni (Torino).
Toscana
Un altro grave incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio dell’altroieri in Toscana. Un escursionista di Lucca è morto cadendo in un pozzo carsico delle Apuane, sul Pania della Croce, nel canalone della Vetricia. Sempre sulle Apuane, ieri mattina, altro incidente mortale: un uomo è precipitato lungo un sentiero che da Finestra Vandelli porta alla Tambura.
Veneto
Non ce l’ha fatta l’escursionista trovato in fin di vita due sere fa, attorno alle 22.30, dalle squadre del soccorso alpino di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, incastrato in un buco nel ghiaccio e semisommerso dall’acqua. Stefano Renzi, 56 anni, istruttore del Cai di Firenze, era stato con una comitiva di toscani a fare un giro sotto le Tre Cime di Lavaredo.
Alpi francesi
Ieri ha perso la vita anche un altro sci-alpinista piemontese, Pietro Buscaglia, 31 anni: è stato investito da una valanga sulle Alpi francesi. Stava sciando con altre sette persone nella valle dell’Ubaye, a quota 2.400 metri, quando è stato travolto.