Montagna, scout muore nel Cadore. Due vittime sulle Apuane

Incidenti a catena. Ragazzo di 17 anni precipita superando un slavina nel Bellunese. In Toscana uomo è precipitato per circa 600 metri dopo essere scivolato sul
ghiaccio di un sentiero che da Mosceta porta
al rifugio Del Freo sul monte Corchia. E un escursionista muore sul Pania della Croce

Due escursionisti sono morti, in due diversi incidenti, avvenuti sulle cime delle Alpi Apuane. Il primo decesso è avvenuto sul monte Corchia, lungo la parete est: l' uomo è precipitato per circa 600 metri dopo essere scivolato sul ghiaccio di un sentiero che da Mosceta, nel comune di Stazzema, porta al rifugio Del Freo. Ieri nella stessa zona, precipitando in un burrone, era morto un uomo di 60 anni di Pietrasanta (Lucca).

Il secondo incidente mortale è avvenuto sul Pania della Croce, lungo il versante ovest. L' escursionista è precipitato mentre percorreva la 'via normale', che dal rifugio Del Freo porta alla vetta del Pania della Croce, la seconda cima delle Apuane con i suoi 1870 metri. Gli interventi di recupero delle vittime sono coordinati dal Soccorso alpino di Querceta e dai carabinieri. Ieri il Soccorso alpino e speleologico della Toscana aveva lanciato un appello per evitare le escursioni in questi giorni a causa delle basse temperature che hanno trasformato la neve in lastre di ghiaccio.

Le vittime L' uomo morto sul monte Corchia si chiamava Lorenzo Banci, era nato a Firenze e viveva a Signa (Firenze): aveva 29 anni. Era insieme ad una comitiva di amici. Banci è stato visto inciampare in un rampino e precipitare. La seconda vittima è Nelmo Cagnoli, 57 anni, originario di La Spezia e residente a Sarzana.

Scout muore in Cadore Faceva parte di un gruppo di 18 scout di Treviso ed era uno dei due accompagnatori il giovane che ha perso la vita questa mattina precipitando in un canale ghiacciato a Ospitale di Cadore. Il ragazzo, 17 anni, stava percorrendo con la comitiva il sentiero che porta a casera Girolda, lungo una mulattiera completamente ghiacciata. Trovatosi di fronte una slavina di neve che interrompeva il sentiero, ha provato a superarla perdendo l'equilibrio e scivolando nel canale sottostante per circa 250 metri. Sul posto l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Longarone. Individuato il corpo il medico ha solamente potuto constatare il decesso del giovane, dovuto ai gravi traumi riportati. La salma, ottenuta dalla magistratura l'autorizzazione alla rimozione, e' stata trasportata nella camera mortuaria di Ospitale. Gli altri giovani sono stati portati con l'elicottero in un punto piu' sicuro. Il sindaco di Ospitale di Cadore ha messo a disposizione le aule riscaldate della scuola per accogliere i giovani e le loro famiglie in arrivo.