Montaguti: «Con “il Giornale” non parlo»

Daniele Petraroli

«Con il Giornale non parlo». Così il direttore generale del Policlinico Umberto I Ubaldo Montaguti. Motivo dell’astio nei nostri confronti gli articoli dell’agosto scorso che esprimevano dubbi sulla gestione, definita «clientelare», del nosocomio. Questa volta, però, Montaguti è andato sopra le righe beccandosi, da parte della Fials, il sindacato degli operatori della sanità, l’accusa di aver attentato alla libertà di stampa.
Teatro dell’incontro, anzi dello scontro, un’assemblea pubblica dei sindacati ieri proprio al Policlinico a cui ha assistito la nostra collaboratrice Antonella Aldrighetti. A sorpresa, verso il termine della riunione, è apparso Montaguti. Per giustificare i tagli annunciati, il direttore ha imputato il grave deficit in bilancio che affligge il Policlinico al «malaffare» che regnerebbe sovrano. Questo a quanto riporta il comunicato della Fials appunto. Al termine dell’assemblea il «fattaccio». La cronista si è avvicinata allora per sapere come la direzione avrebbe attuato il piano di risanamento. Dopo aver mostrato disponibilità a rispondere alle domande di una giornalista, Montaguti ha cambiato completamente atteggiamento dopo aver appreso che si trattava proprio di Antonella Aldrighetti del Giornale rea, a suo dire, di aver scritto notizie non esatte sul suo conto. Ma lasciamo la parola al comunicato della Fials: «La Direzione - si legge nella nota del segretario regionale Gianni Romano - avrebbe avuto modo di ridire anche con una giornalista del Giornale sui contenuti degli articoli pubblicati recentemente sul Policlinico. Se così fosse si tratterebbe di un attacco alla libertà di stampa sul quale auspichiamo un rapido e puntuale intervento dell’Ordine (dei giornalisti ndr) e della Federazione Italiana della Stampa». Da lì le immediate richieste di chiarimento da parte del centrodestra. «Auspichiamo che quanto prima sulla vicenda sia fatta chiarezza», le parole del capogruppo della Lista Storace alla Pisana Fabio Desideri. Stesso tono da parte dell’Udc: «Marrazzo, noto giornalista, dovrebbe essere il primo a far luce sulla vicenda - ha dichiarato il capogruppo Luciano Ciocchetti - per accertarsi se una sua collega e la categoria che rappresenta sia stata eventualmente offesa e calpestata nei suoi diritti». Per il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Augello «è una questione su cui bisogna andare fino in fondo. In tal senso presenterò oggi stesso (ieri ndr) un’interrogazione urgente al presidente della Regione affinché si adoperi per chiarire nel più breve tempo possibile quel che mi auguro sia stato soltanto un equivoco».
«Non ho offeso nessuno - la replica di Montaguti raggiunto da noi telefonicamente in serata -. Ho detto semplicemente che con il Giornale non parlo. Gli altri si sono comportati bene, mi hanno chiesto se volevo replicare a quanto avevano scritto. Poi io ho declinato. Il Giornale, invece, non l’ha fatto. Alla signora ho detto che non ce l’avevo con lei ma con il Giornale». Come si spiega allora il comunicato della Fials? «Ho detto semplicemente che non parlo con voi. Magari l’ho fatto con troppa energia. Il tono di voce forse era un po’ elevato perché ero appena uscito da un’assemblea animata. La Fials può dire quel che vuole e voi continuate a darle voce».
Questo è quanto ha replicato Montaguti. Un’ultima cosa però ha voluto precisarla: «Comunque con il Giornale non parlo».