Con Montalbano e Anita la Rai vuol vincere facile (e la Fenech torna sul set)

Fiction, fiction, fortissimamente fiction. La tv si frantuma, i palinsesti esplodono, le novità latitano? «Non importa: la fiction non perde un colpo - taglia corto il responsabile Rai Luca Milano -. Tra gennaio e maggio scorsi Raiuno ha presentato ben 66 prodotti, con un ascolto medio di 5.735.000 spettatori. 520.000 in più rispetto alla stagione precedente». Il che spiega il ricco carnet di offerte presentato da Raiuno, a partire dal prossimo autunno.
POLIZIOTTI DI IERI E DI OGGI
La parte del leone è sempre loro: dei polizieschi. A cominciare dal curioso prequel Il giovane Montalbano: sei puntate tratte dai meno noti racconti di Camilleri, «in cui un commissario appena trentenne arriva per la prima volta a Vigata, s’innamora di Livia (Sarah Fernelbaum), affronta i primissimi casi». Al posto di Zingaretti, la giovane rivelazione Michele Riondino. Giallissimi anche Il segreto dell'acqua (con Riccardo Scamarcio, che a Palermo indaga sul malaffare dell’acqua pubblica) e Il commissario Nardone (con Sergio Assisi nei panni del vero poliziotto che, per combattere la «mala» milanese degli anni ’60, inventò la Squadra Mobile).
LACRIME E SOSPIRI
Irrinunciabile melò. Promette patriottiche palpitazioni Violetta: ovvero la dumasiana Signora dalle camelie trasformata in una Traviata risorgimentale: Violetta (Vittoria Puccini), mantenuta dal filo-austriaco Andrea Giordana s’innamora del carbonaro Alfredo (Rodrigo Diaz). Musica di Giuseppe Verdi. Ma bisognerà tirar fuori i fazzoletti anche per La donna che ritorna (quattro puntate sulla smemorata Virna Lisi che riemerge dal passato) e per Sarò sempre tuo padre (tv-movie con Beppe Fiorello, sull’attualissimo problema dei padri separati)
VIVA L'ITALIA
Celebrativa dei 150 anni l’Anita di Claudio Bonivento (che sarà Valeria Solarino: inedito Garibaldi, Giorgio Pasotti); sportivo il Dorando Pietri di Leone Pompucci, con Luigi Locascio che interpreta il leggendario e sfortunato maratoneta di Londra 1908.
IMPOSSIBILI REMAKE
Recidiva nello stuzzicare i fantasmi del passato, la fiction Rai tenta un rifacimento rischioso: Il generale della Rovere, remake del capolavoro 1960, con Carlo Carlei regista al posto di Rossellini, e Pierfrancesco Favino invece di De Sica. Come finirà?
IL CLASSICO NON SBAGLIA MAI
Tv-movie letterari La figlia del capitano, da Puskin, regia di Giacomo Campiotti (con Edwige Fenech di nuovo attrice nei panni della zarina Caterina) e La certosa di Parma da Stendhal, regia di Cinzia TH Torrini. Come a dire: qui si va sul sicuro. Sono progetti che senza dubbio incontreranno il favore del pubblico perché storie così sono imbattibili.
E PER IL FUTURO...
Innumerevoli progetti. Fra i più interessanti: l’autobiografico Un matrimonio di Pupi Avati; Maria, miniserie Lux dedicata alla madre di Gesù; Tutti i giorni della mia vita, sei puntate sulla Torino degli anni 60, con Neri Marcorè.