Montaldo: «Chiudiamo dove non c'è sicurezza»

La chiusura del reparto di Ginecologia ed Ostetricia all’Evangelico potrebbe essere soltanto il primo passo. Le parole dell’assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo sono chiare: «Come Regione abbiamo ipotizzato il superamento del reparto di Ostetricia dell’ospedale Evangelico, nell’ambito del piano di riorganizzazione della rete, perché mossi dall’obiettivo di garantire condizioni massime di sicurezza, che in questo caso mancavano per l’assenza della Rianimazione».
Un colpo basso. Ma non solo per il reparto di Castelletto conosciuto fra le stesse mamme come un punto nascita efficiente e certamente molto accogliente. Di questo passo, infatti, con la stessa motivazione potrebbe essere chiusa la Ginecologia e Ostetricia del San Carlo di Voltri, dove pure la Rianimazione non esiste. E dove, come all’Evangelico, il numero delle nascite supera i 500 «fiocchi» all’anno. Si tratta, in entrambi i casi, ma in particolare proprio per l’Evangelico, di smantellare una lunghissima storia di battaglie e conquiste scritta nella vita di moltissime persone.
Forse, come sperano non soltanto i medici e gli infermieri del reparto, ma anche moltissimi cittadini, la questione non è del tutto chiusa. Domani, infatti, Montaldo presenterà in giunta la proposta complessiva sulla riorganizzazione delle rete sociosanitaria e subito dopo «prenderà il via la discussione con tutti i soggetti - dice Montaldo -, che potranno fare le proprie osservazioni e definire quindi le questioni di merito per l’attuazione dei processi». Sabato, poi, Montaldo incontrerà i sinddaci e martedì 23 i sindacati, quindi la proposta della giunta arriverà in consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
Sul caso sono già esplose le polemiche politiche.
«È di sconcertante gravità che la Giunta Regionale continui a mettere a rischio il diritto alla salute dei cittadini e a preoccupare gli operatori per le loro prospettive occupazionali - dichiara Gianni Plinio, capogruppo regionale di An -. Invece di smantellare strutture assai utili sarebbe più opportuno che la Giunta contenesse la spesa sanitaria sempre più in aumento decidendosi finalmente a varare una seria lotta ai troppi sprechi delle Asl. I tagli al buio mettono a rischio la salute».
Sulla stessa linea anche matto Rosso consigliere di Forza Italia «Montaldo sta gestendo la sanità come un dittatore - dice Rosso, vicepresidente della Commissione Sanità in Regione -, sta continuando a chiudere strutture della massima importanza per Genova e per la nostra regione senza proporre né realizzare alternative concrete». Rosso accusa l’assessore di voler gestire la sanità come una cosa propria e senza discutere democraticamente della questione nelle sedi opportune, vedi la commissione Sanità della Regione.
Il consigliere di Forza Italia annuncia di avere presentato una mozione che «spero costringa Montaldoa riferire in cosniglio sulla materia e a rendere noto a tutti cosa intenda fare della Sanità ligure».