Montale, all'asta il dattiloscritto con le varianti di «Satura»

In vendita da Bloomsbury a Roma la versione originale, stimata 7.000 euro, della famosa raccolta di poesie apparsa nel 1962 e consacrata dell'edizione definitiva Mondadori del 71

Un dattiloscritto delle poesie di «Satura» di Eugenio Montale (1896-1981), con varianti autografe, sarà battuto all'asta dalla casa Bloomsbury a Roma martedì 23 marzo, a Palazzo Colonna, con una stima che oscilla tra 5.000 e 7.000 euro.
Il cimelio letterario reca alcune varianti ai testi rispetto alla definitiva edizione a stampa, uscita per i tipi della Officina Bodoni di Verona nel dicembre 1962 in 150 esemplari destinati a celebrare le nozze Fagioli-Crespi.
Le due apposizioni a mano di Montale autenticano il dattiloscritto che, in bibliografie, manca al Meridiano Mondadori (Zampa, 1984) ed è segnalato nell'edizione Einaudi di tutte le poesie di Montale (Bettarini, Contini, 1980) ma solo come fotocopia del dattiloscritto stesso conservata presso il Fondo manoscritti dell'Università di Pavia.
Il poeta premio Nobel distribuì le cinque poesie di «Satura» in un'edizione di circa 30 copie dattiloscritte e numerate. Quella che va all'asta è una delle rarissime 30 placchette dattiloscritte, che recano una redazione del testo antecedente all'ultima e definitiva versione comparsa a stampa. L'edizione definitiva di «Satura» fu pubblicata nel 1971 dalla casa editrice Mondadori. La silloge conteneva 103 poesie divise in quattro grandi sezioni. «Satura» è termine latino che indica «il piatto ricolmo di vari frutti offerti agli dei». Ma «satura» indentifica anche un genere letterario formato di vari argomenti di tono sarcastico o satirico, adottato da Montale a sottolineare la natura aperta della raccolta, il suo carattere di miscuglio di temi, stili, linguaggi diversi, la sua natura insieme satirica, aggressiva, funebre e conviviale.