Montale: il ministro silura chi ha scelto le tracce

Gaffe sul poeta ligure: il ministro Mariastella Gelmini chiede scusa agli studenti e annuncia "Allo studio una riforma per la selezione dei temi d’esame"

Roma - "Non dobbiamo avere paura di mettere in discussione le persone e le procedure. È arrivato il momento di cambiare e cominceremo proprio col rinnovare il ministero". Detto, fatto.
Chi pensava che la volontà riformatrice del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, fosse soltanto di facciata si è dovuto ricredere davanti all’immediato siluramento dell’ispettrice Caterina Petruzzi, fino a ieri responsabile della struttura tecnica per gli esami di stato, sostituita con il professor Luciano Favini. Niente di personale contro la signora, che oltretutto agiva in regime di prorogatio. Ma chi ha sbagliato stavolta ha pagato. E subito. La decisione del ministro, più di cento riforme globali, rappresenta davvero un gesto rivoluzionario in un’amministrazione pubblica dove mai nessuno paga per gli errori commessi ed in particolare nel ministero dell’Istruzione Pubblica, considerato il più immutabile in un’organizzazione immobile. Il gesto, seguito in serata dalle scuse del ministro agli studenti, ha destato preoccupazione tra i funzionari e gli impiegati di viale Trastevere. Anzi i più chiacchieroni parlano di vero e proprio panico.
E la Gelmini ancora non sapeva che all’errore di interpretazione rispetto alla lirica di Eugenio Montale se ne sarebbero aggiunti altri, oltre alla consueta sarabanda di indiscrezioni sulle tracce, rese pubbliche on line nelle prime ore del mattino. La Polizia postale comunque assicura che il sistema del ministero non è stato penetrato e che in rete prima dell’orario consentito sono comparse soltanto bufale.
La decisione del ministro comunque era già stata presa. "Il sistema per individuare le tracce d’esame è burocratico ed inadeguato dunque sono decisa a cambiarlo" dice la Gelmini. Come? "Per garantire la riservatezza del sistema la scelta è ristretta ad un gruppo davvero troppo esiguo - spiega il ministro -. Bisogna allargare il comitato senza mettere a repentaglio la segretezza delle procedure".
Criteri dunque troppo farraginosi che alla fine danno come frutto tracce altrettanto fumose e lontane dalla realtà dei ragazzi. La Gelmini infatti appare sempre più determinata ad "aprire il ministero ad idee e proposte dei giovani".
Anche la giornata di ieri si è conclusa con il consueto strascico di polemiche. Il Codacons, l’associazione che tutela i consumatori, ha annunciato una pioggia di ricorsi in caso di bocciature per "l’errore pacchiano ed abnorme" relativo alla poesia di Montale.