Da Montanelli a Chagall mostre sempre aperte per ferie

Milano aperta per le feste propone un percorso fra molte esposizione diverse, accanto a quelle più pubblicizzate e blasonate: per una volta parliamo di noi e di giornalismo perché al Museo di storia contemporanea in via Sant'Andrea 6 fino al 31 gennaio va in scena un omaggio ad Indro Montanelli: a 100 anni dalla nascita, 100 scatti dell'archivio Contrasto raccontano la sua vita, «dal sorriso al cipiglio». (Info 0288450177). All'Università Iulm, invece, i ragazzi del master specialistico per curatori di mostre mettono a frutto gli insegnamenti di Marco Goldin con una loro «creazione»: fino al 22 gennaio nei saloni nobili di via Carlo Bo (info 02 891412415) è stata allestita una esposizione dedicata all'Italia dipinta con quadri dedicati al paesaggio. Fino al 6 febbraio invece la Sormani (Corso di Porta Vittoria, 6 - Info 02 66463372) presenta un percorso per avvicinarsi al mondo delle stampe russe: capofila dell'itinerario sono le incisioni di Chagall, in bianco e nero come imponeva la sua nostalgia per il mondo rurale perduto. «L’anima viva di Gogol» nei disegni di Chagall», curata da Luigi Sansone e realizzata in collaborazione con la Fondazione Mazzotta, la Fondazione Italia Russia e l’Associazione culturale «Le voci della città». Un’iniziativa che, in occasione del bicentenario della nascita di Gogol’, ha portato, nella sala espositiva della biblioteca Sormani, 96 incisioni realizzate da Marc Chagall tra il 1923 e il 1927 per l’editore francese Ambroise Vollard. Infine dopo Capodanno tutti alla Biblioteca ambrosiana dove è in corso «Hic manebimus optime, la Milano di Alberto Brambilla»: del pittore lombardo del Novecento sono esposte una ventina di opere su Milano all'epoca del miracolo economico.