Montecarlo, ecco i veri prezzi delle case

Secondo le stime immobiliari del 2008 scovate
dal <em>Giornale</em> un appartamento uguale a quello affittato a Tulliani era
venduto a oltre due milioni. <strong><a href="/interni/il_costruttore_monegasco_4_luciano_garzelli/15-10-2010/articolo-id=480148-page=0-comments=1">Il costruttore monegasco Garzelli</a></strong>: &quot;Stima ribassata, la casa valeva 1,5 milioni&quot;

Gian Marco Chiocci - Massimo Malpica

Quella casa a Montecarlo An l’ha venduta a prezzo di saldo. E se la Procura di Roma sul punto inspiegabilmente temporeggia appellandosi alla non completa traduzione dal francese dei documenti arrivati da Montecarlo per rogatoria, l’incongruenza del prezzo è di evidenza solare. I magistrati capitolini hanno voluto una «fonte affidabile» per le valutazioni dei prezzi di mercato nei vari momenti dell’affaire. Il Giornale, oggi, si affida ai prezzi delle offerte immobiliari ufficiali messi online negli ultimi 10 anni dalla stessa società che si occupò della stima di casa Colleoni quando An la ereditò, nel 1999. Ovvero l’immobilier Michel Dotta, che tra l’altro amministra il condominio di Palais Milton, al civico 14 di Boulevard Princesse Charlotte, casa monegasca «di» Tulliani. Per Fini, Dotta è certo un’azienda più che affidabile visto che nelle sue otto «spiegazioni», lo scorso 8 agosto, l’ex leader di An fondò la sua convinzione della congruità del prezzo di vendita proprio paragonando quei 300mila euro incassati dalla off-shore Printemps nel 2008 ai 450 milioni di lire della valutazione firmata Dotta, intorno al 2000. E fa niente che il presidente della Camera omise di ricordare che, tra stima e cessione, erano appunto passati un bel po’ d’anni.
Se la Procura dovrebbe aver ricevuto i valori medi di mercato anno per anno, nella linea cronologica di questo complesso affaire, anche il Web ci permette di scavare nel passato. Per capire che aria tirava nel mercato immobiliare monegasco in quell’estate del 2008, quando An svendette a Printemps, e anche nel lontano 2001, poco dopo la presa di possesso della casa da parte del partito di via della Scrofa.
Per farlo, basta andare sulla «macchina del tempo» del web, come ci ha suggerito il collega Silvio Leoni. L’«internet archive», che appunto memorizza istantanee di siti web mese dopo mese e le conserva per i posteri, è all’indirizzo http://www.archive.org/web/web.php. Basta infilare l’url della Dotta immobilier (www.dotta.mc) e premere il pulsante «take me back». Il gioco è fatto, e si può navigare in un’ottantina di «versioni temporali» del sito di Dotta tra il 2001 e il 2008. Ognuna con le sue offerte di vendita, e con i prezzi aggiornati alla data di «congelamento» del sito. Per i 300mila euro a cui An ha venduto la casa di Montecarlo, due camere, ingresso, bagno, cucina e terrazzo per 65-70 metri quadri commerciali, era decisamente difficile concludere una compravendita anche nel lontano 2001. Figuriamoci sette anni dopo. Le offerte a marzo di quell’anno contavano affari meno appetibili. C’era un «double studio» di 75 metri quadrati al 24esimo piano del palazzo Millefiori, di certo con una vista migliore di casa Tulliani, ma anche molto meno a buon mercato: 730mila euro, tre volte la stima che Dotta redasse per An. Anche per i 73 metri quadrati dell’appartamento nel palazzo «Giotto» che Dotta proponeva ai propri clienti servivano almeno 822mila euro. E un piccolo «studio» con terrazzo nel «Grand Large», si portava via per 456mila euro. A meno, 243mila euro, praticamente la valutazione dell’appartamento che An aveva appena ereditato, c’era solo una monocamera, 25 metri quadri nel Riviera Palace.
Gli anni corrodono tante cose, ma non il valore del mattone. Anzi, complice la bolla immobiliare, i prezzi crescono ovunque. A maggior ragione nella lussuosa Montecarlo dove schizzano, oggi, a 25-30mila euro a metro quadrato. Saltiamo dunque a febbraio del 2008, cinque mesi prima del rogito con cui An venderà a Printemps. Dal sito Dotta del 2008 spunta la casetta di 30 metri quadri con angolo cucina nell’elegante Parc Saint Roman, al Larvotto. Per averne le chiavi toccava sborsare 1,6 milioni di euro. Cifre non per tutti anche al Carré d’Or, dove la Dotta immobilier versione 2008 proponeva 46 metri quadrati nel Park Palace, non lontano dalla casa di An in boulevard Princesse Charlotte, per 1,7 milioni di euro. Allargando gli spazi, s’allargano anche gli esborsi: pur vantando terrazza e garage, 65 metri quadri al «Sardanapale» (a due passi dalla casa dell’uomo che firmò per la Printemps, James Walfenzao, dove Tulliani domicilia le proprie bollette), costavano 2,4 milioni di euro. D’altra parte, non è che rinunciando alla vista mozzafiato le cose cambiassero molto, nel listino immobiliare monegasco di quell’inizio 2008. A Place des Moulins comprare casa di 61 metri quadri (ingresso, camera, bagno, cucina e loggia) costava 1 milione e 950mila euro. Di affaroni come quello che An propose alla Printemps, nel Principato, nemmeno un box auto. Spendendo 80mila euro in più, un bilocale oltreconfine, in Francia. Come noto, fiscalmente, non proprio la stessa cosa.
gianmarco.chiocci@ilgiornale.it

massimo.malpica@ilgiornale.it