Montecarlo, ecco la prova: "La casa è di Tulliani" L'ira dei finiani: "Stop al dialogo sulla giustizia"

Un documento riservato del governo di Saint Lucia certifica che Tulliani è titolare di Printemps e Timara: <strong><a href="/interni/i_passaggi_chiave/22-09-2010/articolo-id=474902-page=0-comments=1">leggi il documento</a></strong>. Le due società off shore comprarono da An per soli 300mila euro l'alloggio. <strong><a href="/interni/i_finiani_attaccano_giornali_e_minacciano_stop_dialogo_lodo_alfano/pdl-attacco-giustizia-berlusconi-fini-fli/22-09-2010/articolo-id=475102-page=0-comments=1" target="_blank">I finiani minacciano lo stop al dialogo sulla giustizia: basta attacchi a Fini</a></strong>

Gian Marco Chiocci - Massimo Malpica

Montecarlo - Seppur innescata on line dall’altra parte del mondo, l’ultima notizia-bomba sulla casa di Montecarlo, se confer­mata ufficialmente, è destina­ta a fare parecchi danni, so­prattutto all’immagine e alla credibilità del presidente del­la Camera. Citando documen­ti e fonti­di altissimo livello del­l’isola di Saint Lucia, due quo­tidiani dei Caraibi, il Listin Diario e el Nacional , hanno ri­velato che dietro le società off­shore del pasticcio immobilia­re monegasco ci sarebbe co­me «titolare» Giancarlo Tullia­ni, il cognato di Gianfranco Fi­ni. Colui che proprio a Fini, e per ammissione di quest’ulti­mo, rivelò l’esistenza di alcu­ni (misteriosi) compratori in­teressati all’appartamento di Boulevard Princesse Charlot­te che nessuno, nel palazzo e nel partito, sapeva essere sta­to messo in vendita. Colui che per una «straordinaria, incre­dibile coincidenza» (parole proferite dal tesoriere di An, Francesco Pontone) di lì a po­co finirà per andare ad abitare in affitto nello stesso apparta­mento del Principato di Mo­naco, nel frattempo passato di proprietà a una società ge­mella i cui referenti risultano essere gli stessi della prima so­cietà (costituita solo 45 giorni prima dell’affare, il 30 maggio 2008) che acquistò a un quin­t­o del valore l’immobile da Al­leanza nazionale. Trecento­mila euro. A Montecarlo, qua­si un prezzo da box auto.

Ma veniamo alla bomba a mezzo stampa lanciata a San­to Domingo. Secondo un do­cumento pubblicato all’indi­rizzo www.elnacional.com. do che riprende quanto prean­nuciato dal Listin Diario e ri­lanciato dal sito Dagospia , «dai documenti dei corrispo­nenti, è stato anche possibile accertare il proprietario bene­ficiario (il titolare, ndr ) della compagnia che è il signor Giancarlo Tulliani che è stato istruito riguardo alla compa­gnia usando i servizi della Ja­saon Sam e del Corpag servi­ces sa».

La lettera pubblicata si riferi­sce a un’inchiesta avviata dal neoministro della giustizia Lo­renzo Rudolph Francis, invia­ta il 16 settembre 2010 al capo del governo di Saint Lucia, Ste­phenson King. Nella missiva il Guardasigilli locale spiega il perché dell’interesse governa­tivo alla questione della casa di Montecarlo scaturito dalle informazioni ricevute «da una potenziale pubblicità ne­gativa » a mezzo stampa inter­nazionale Così, spiega, «ho ri­chiesto al direttore dei servizi finanziari di investigare le compagnie di cui si parla (Ti­mara e Printemps). La nostra richiesta era dovuta a notizie di stampa di giornali interna­zionali che coinvolgevano so­cietà/ compagnie che opera­no nella giurisdizione di Saint Lucia». E questo anche per ve­ri­ficare se erano state rispetta­te «leggi e regolamenti che go­vernano il settore off-shore ».

E ancora. «Abbiamo ottenu­to alcune informazioni sulle compagnie coinvolte nelle operazioni - continua Francis - il nostro scopo principale era determinare se le compa­gnie stessero operando in ac­cordo con le nostre leggi e i do­veri degli agenti». Il ministro non ci gira troppo attorno. Le società in questione sono quelle note ai lettori perché «protagoniste» dell’ affaire della casa di Montecarlo abita­ta dal cognato del presidente della Camera: «Abbiamo inve­stigato le seguenti compa­gnie: Printemps Limited, Ti­mara Limited e Jaaman Di­rector Limited. Queste com­pagnie sono collegate all’ac­quisto di un appartamento che era di proprietà di un parti­to politico italiano e che si tro­va a Monaco». L’appartamen­to è quello in Boulevard Prin­cess Charlotte 14, donato dal­l­a contessa Colleoni ad Allean­za nazionale. «Queste compa­gnie- continua la lettera- sem­b­rano condividere lo stesso re­ferente, Corporate Agent (St. Lucia) Ltd così come lo stesso indirizzo a Saint Lucia, al nu­mero 10 di Manoel Street Ca­stries, St. Lucia. Mentre la Ja­man director limited agisce come responsabile sia per Printemp che per Timara è sta­ta rimpiazzata da Corporate Agent. I suoi azionisti restano gli stessi nominativamente di Corporate Management No­minees inc. È stato anche con­fermato - insiste il ministro ­che la Corporare Agent Nomi­nees inc e la Corporate Mana­gement Nominees agivano per conto del signor James Walfenzao di Corpag Services Usa di Miami, Florida, e il si­gnor Anthoine Izeelar della Ja­saon Sam a Monaco». Walfen­zao, per dire, è il referente a cui Tulliani gira la sue bollet­te. Sempre per verificare se si­ano stati commessi abusi, il ministro informa il premier di Saint Lucia che è stata avviata una richiesta di informazioni a Corpag Service Usa, «con una comunicazione fatta da Walfenzao». Ci si è dilungati con gli accertamenti anche sul notaio di Monaco signor Paul Louise Aureglia che fu re­sponsabile del passaggio di proprietà dell’immobile ere­ditato da Alleanza nazionale «e quindi trasferito a Printem­ps e più tardi a Timara». L’in­vestigazione presso il notaio, spiega Francis, è stata fatta per determinare come mai il prezzo del «trasferimento» fu stimato al ribasso consideran­do­i prezzi di mercati delle pro­prietà immobiliari di Monaco in quel preciso momento sto­rico.

«Dai documenti arrivati dai corrispondenti - chiosa il mi­nistro- è stato anche possibile accertare che il beneficiario ef­fettivo ( beneficial owner ) del­la compagnia è il signor Gian­carlo Tulliani che ha ricevuto istruzioni sulla compagnia uti­lizzando i servizi di Jason Sam e di Corpag». Il Listin Diario conferma che la carta in que­stione è un «documento ofi­cial del gobierno de la Repú­blica de Santa Lucía, en el Ca­ribe »che per l’appunto «seña­la que Giancarlo Tulliani es el titular de la Printemps Ltd y la Timara Ltd, del cual la prensa italiana y de otros puntos de Europa indican que se trata de un “scoop” mundial». Ov­vero, c’è Tulliani dietro a Ti­mara e Printemps. La notizia non è stata smentita da Fini nemmeno di fronte alla sfida lanciata da Francesco Storace alle agenzie di stampa: «Il pre­sidente della Camera è in gra­do di imporre a Giancarlo Tul­liani una rapida smentita del­la notizia diffusa da Dagospia sulla proprietà della società off-shore che hanno gestito l’affare di Montecarlo?Il silen­zio ostinato fa male alle istitu­zioni oltre che a una comuni­­tà ferita ». Al momento di anda­re in stampa, poco dopo l’una di notte, Gianfranco Fini non aveva ancora risposto.

La risposta dei legali di Giancarlo Tulliani «Il Sig. Gian Carlo Tulliani smentisce categoricamente la notizia secondo la quale ci sarebbe la sua persona dietro la società off-shore che ha comprato l’appartamento monegasco, ribadendo di essere un semplice conduttore della suddetta unit… immobiliare»: è quanto scrivono, in una nota gli avvocati Carlo Guglielmo e Adriano Izzo, legali di Tulliani, a proposito di quanto pubblicato «in data odierna sulle pagine dei quotidiani Libero e il Giornale». «All’esito di una prima indagine eseguita dai sottoscritti difensori, peraltro - si legge nella nota - emergono forti perplessità sull’autenticità del documento pubblicato dai quotidiani Libero e il Giornale e attribuito al Ministro di Giustizia di Santa Lucia». «Il Sig. Gian Carlo Tulliani - proseguono i due legali - si riserva di adire le competenti autorit… civili e penali per far sanzionare l’ennesimo vergognoso e inaccettabile tentativo di coinvolgere la sua persona in una vicenda artatamente creata per un mero e chiaro fine politico».