MONTECRISTO Con il musical torna popolare Edmond Dantès

]Un musical in stile Broadway ispirato al più celebre romanzo di Alexandre Dumas. Debutta questa sera al Brancaccio Il conte di Montecristo. Il musical, la pièce teatrale che ripercorre le avventure di Edmond Dantès. Protagonisti indiscussi dello spettacolo sono i sentimenti: amore, amicizia, vendetta, odio, desiderio di riscatto, tutti intrecciati in una fitta trama a cui fa da sfondo una musica che spazia fra i più diversi generi.
La scena iniziale è ambientata nella Marsiglia di inizio Ottocento dove un giovane marinaio, Edmond Dantès, dopo la morte del comandante del suo bastimento viene promosso alla guida della nave dall’armatore Morrel. Il nuovo incarico desta l’invidia di due suoi presunti amici, Danglars e Caderousse, che insieme a Fernando, suo rivale in amore, orchestrano un piano che porterà il protagonista in carcere con l’accusa di essere un traditore della corona. È durante la festa di fidanzamento con la bella Mercedes che Edmond viene arrestato e portato in un carcere di massima sicurezza, su una rocca in mezzo al mare. Nella prigione Dantès fa amicizia con l’abate Faria e quando il religioso muore si sostituisce alla sua salma per evadere, alla ricerca della libertà e di una nuova vita grazie al tesoro di cui gli ha parlato il suo compagno di prigionia che si trova sull’isola di Montecristo. E da qui mediterà la sua vendetta.
Insomma uno spettacolo ricco di colpi di scena dove si alternano sul palcoscenico 32 artisti, tra interpreti, acrobati e incredibili stuntmen, coordinati da Claudio Pacifico e Tito Tomassini, il tutto accompagnato da una musica orecchiabile che spazia dal classico fino al pop. A vestire i panni di Dantès è Robert Steiner, autore anche dei testi; Mercedes, invece, è interpretata da Chiara Di Bari, entrambi con alle spalle la partecipazione al Notre Dame de Paris di Cocciante dove hanno impersonato rispettivamente Frollo e la zingara Esmeralda. La regia, poi, è affidata a Gino Landi, mentre le musiche sono curate da Francesco Marchetti.
Si tratta di uno spettacolo ricco di movimento e di cambi di scena. Gli allestimenti scenici (realizzati da Alida Cappellini e Giovanni Licheri) hanno un’impronta cinematografica e, anche tenendo conto degli accorgimenti per una pièce teatrale, sono duttili e componibili così da creare durante i cambi effetti di grande rapidità, quasi come in un film.
Lo spettacolo resterà in scena al teatro di via Merulana fino al 3 febbraio.