Montegranaro ko E adesso Milano intravede i play-off

L’Armani si libera dell’incubo Montegranaro, tornata in partita 4 volte dopo essere andata sotto di oltre 10 punti, quando Melvin Booker, il torero dell’avvio, chiude con 6 liberi su 6 nella partita decisa dall’arbitro Crescenti, ultimo nelle graduatorie dicono i sapienti, a 51” dalla fine con canestro concesso a Sesay e fallo di simulazione (?) ad Amoroso. Da 70-72 a 74-72 con palla in mano a Milano. Risposta angosciosa agli urli del Palalido per il finale del secondo quarto dove un tecnico di Paternicò aveva permesso a Montegranaro di chiudere con 6 punti soltanto di ritardo.
La discrezionalità arbitrale sulle partite, una malattia che diventerà grave. Prima di questo, Olimpia con le unghiette da tigre per una vera intensità difensiva fino a quando non sono scoppiati Gallinari e il venticinquenne lituano Mindaugas Katelinas, la bella scoperta in un gruppo che, come le vecchie attrici, continua a fare interventi plastici, l’ultimo con il Di Bella che almeno corre, ma nella sostanza arriva sempre sul traguardo, se gli avversari ci credono, come ha fatto ieri una Sutor stanca più di testa che di gambe. E ora il calore della vecchia arena, l’idea di poter arrivare davvero ai play off e magari neppure come ottava animano la Milano dei canestri.
Oggi il campionato mette la luce a mezzogiorno sul derby di Bologna fra due incompiute, Virtus a rischio limbo e Fortitudo non troppo vicina al sogno di resurrezione nei playoff. Giornata speciale per abbracci e baci, bei ricordi a Cantù dove Pino Sacripanti sfiderà la sua storia con la Scavolini da montagne russe.

Programma - ore 12: V.Bologna-Varese; ore 18.15: Biella-Siena, Roma-Treviso, C.d’Orlando-Avellino, Udine-Rieti, Cantù-Pesaro; ore 21: Scafati-Terano. Ieri: Milano-Montegranaro 78-74, Napoli-Varese 84-75.