Montella: «Il Genoa in A? Meglio, così lo potremo battere nel derby»

L’attaccante: «Volevo la Samp e ho ritrovato il numero 9» Le prime gare dell’Intertoto

«Mi dicono che con il Genoa in A c'è ancora più entusiasmo e rivalità. Sarà ancora più bello batterli nel derby», si presenta così, otto anni dopo, Vincenzo Montella da Pomigliano d'Arco, 214 gol in carriera di cui 60 con la maglia della Sampdoria.
C'erano 300 tifosi a dare il bentornato, ieri mattina allo Starhotel di Brignole, ad un giocatore che la tifoseria non ha mai dimenticato. Forse anche per quella accesa rivalità che ha con i tifosi del Genoa, che ancora non hanno dimenticato il rocambolesco passaggio di 11 anni fa dalla sponda rossoblù a quella blucerchiata e quel «chi non salta è un genoano» che lo vide protagonista nella sera della presentazione al Palasport nel luglio 1996. A distanza di tanti anni, l'entusiasmo e l'affetto di Montella per i colori della Sampdoria sembrano immutati: «Ho un legame forte con la città, i genovesi e soprattutto con questi colori - esordisce Montella -. Ringrazio la dirigenza che mi ha accolto in maniera speciale. Appena si è prospettata la possibilità di tornare a Genova non ci ho pensato un attimo, anzi ho caldeggiato questa soluzione». Tornerà a vivere sul mare di Nervi dove cercherà anche di ritrovare le motivazioni che nell'ultima stagione gli sono mancate. L'obiettivo è di poter tornare a volare come un tempo, «e ho scelto la Sampdoria per questo - commenta -. Voglio dimostrare di sapere competere ancora ad alti livelli. Da parte mia c'è tutta la volontà possibile e grande voglia di rimettermi in gioco, non faccio promesse sui gol: la classifica marcatori non l'ho mai vinta e non è certo il mio obiettivo». Raggiante anche l'amministratore delegato Beppe Marotta per avere portato a termine un'operazione importante: «Il ritorno di Montella significa che il calcio è ancora fatto di emozioni, ricordi e sentimenti. Sono contento di essere riuscito a portare a termine questa "mission" e bisogna ringraziare il giocatore che ha voluto la Sampdoria».
Vincenzo Montella, il primo contatto con il nuovo allenatore lo ha avuto ieri sera quando ha raggiunto il ritiro di Moena. Non vuole fare il primo della classe e si è messo a totale disposizione di Walter Mazzarri che ha già fatto sapere di volerlo sperimentare come seconda punta: «Nasco come prima punta e ho sempre giocato in quel ruolo, ma se il mister mi chiederà soluzioni diverse non avrò problemi ad adattarmi anche a fare la seconda punta - spiega -. L'importante è giocare e dare il mio contributo». Sabato la Sampdoria esordirà in Intertoto, torneo che l'ex giallorosso conosce per averlo disputato proprio con la maglia blucerchiata nell'estate del '98. Difficile che l'«aeroplanino» possa far parte della squadra che scenderà in campo: «Non credo che ci sia la possibilità di giocare - spiega -. Ho cominciato la scorsa settimana una preparazione personale con allenamenti quotidiani perché pensavo di farmi trovare pronto per iniziare il raduno della Roma. Ora arrivo in un gruppo che ha già fatto parte del lavoro e mi dovrò adattare senza forzare troppo i tempi». Nessuna problema fisico per Vincenzo che rigetta tutte le voci che lo volevano "acciaccato": «Ho letto e sentito da giornali e tv che avrei problemi fisici - racconta -. Non c'è niente di vero: l'ultimo infortunio è stato quello della spalla per cui sono stato operato 2 anni fa. I miei problemi erano solo di origine traumatica e sono completamente superati. Se ho passato le visite mediche con la Samp significa che sto bene».
La gente accalcata fuori dallo Star Hotel gli dedica cori anti Genoa e lui non si tira indietro, «per me questa rivalità ha un sapore ancora più particolare - commenta -. A costo di essere impopolare devo dire di essere felice di ritrovare il Genoa in serie A. Il derby è un'emozione unica e Genova merita questa vetrina». Tanti i ricordi legato alla prima esperienza doriana, «ogni momento è stato incancellabile, ho in mente le ultime partite dell'ultimo campionato. Ho ancora dentro l'amarezza di quell'anno». La società, a sua insaputa gli ha conservato la maglia numero 9, «un bel gesto, l'ho avuta senza chiederla».
Con l'arrivo di Montella la prima parte della campagna acquisti della Sampdoria si è chiusa. «Opereremo ancora quando ci sarà necessità e dopo che l'allenatore darà le prime indicazioni - spiega Marotta -. Il mercato è aperto fino al 31 agosto. Ora concentriamoci sull'Intertoto». Marotta è particolarmente soddisfatto dell'andamento della campagna abbonamenti, «se continua così speriamo di superare il tetto dello scorso anno. Il nostro obiettivo è di fare più dei cugini: questo è il primo derby da vincere». Intanto la Uefa ha ufficializzato gli orari del terzo turno. La Sampdoria giocherà sabato prossimo in Bulgaria con inizio alle 19 (18 ora italiana), il ritorno è fissato per sabato 28 luglio al Ferraris con inizio alle 20.45.