Montella: l’aeroplanino è pronto al decollo

«Gli attaccanti in organico sono tanti, bisogna però vedere se sono all’altezza. Mido? Si sta dando da fare, è un giocatore d’esperienza»

Jacopo Granzotto

Montella c’è. In attesa di altre indispensabili certezze la Roma riabbraccia l’aeroplanino, autarchica panacea alla steriltà in attacco. Mai troppo tardi per campioni del suo calibro. Nella Roma che segna poco, anzi per niente, perché non scommettere sui piedi buoni? Dopo aver saltato buona parte della passata stagione per un infortunio, ora Montella scalpita per scendere in campo. Magari già sabato sera contro l’Inter in Supercoppa. «Se dipendesse da me giocherei sabato. Sto bene, mi alleno tutti i giorni ormai da un mese e mezzo. Certo, mi manca il ritmo partita, ma ci siamo quasi».
Non si pone obiettivi particolari, se non quello di tornare a giocare con regolarità: «Candidarmi per un ruolo da titolare? Spero di sì. Per adesso sono felice perché riesco ad allenarmi senza sentire dolore. Ma ho una gran voglia di mettermi in discussione».
Nelle amichevoli estive la Roma ha evidenziato il problema in zona-gol. «Non so perché - confessa Montella -. Noi siamo a buon punto, ma i nostri giocatori più importanti non sono al cento per cento e si vede». Ma la Roma potrebbe intervenire sul mercato per rafforzare il reparto avanzato: «Gli attaccanti in organico sono tanti, bisogna vedere se sono all’altezza. Mido? Si sta dando molto da fare, è un giocatore che ha esperienza internazionale e qualità fisiche importanti».
Intanto i giallorossi hanno messo a segno il colpo-Pizarro: «Ha fatto grandi cose in Italia, il mister lo conosce meglio di tutti, è un acquisto importantissimo». Al momento però, l’Inter sembra avere qualcosa in più: «L’Inter era già una grande squadra, ora è ancora più forte».
Intanto sul fronte Esposito resta da sciogliere il nodo delle contropartite tecniche. La metà di Okaka va bene, anche quella di Scurto sembra trovare i consensi del Cagliari. Sembra però che ci siano complicazioni proprio per la metà del difensore che la Roma già divide con il Chievo. Poi c’è Rosi. La Roma punta sul giovane esterno e al massimo sarebbe disposta a darlo in prestito. Insomma la trattativa è più che avviata e a Trigoria ostentano tranquillità, mancano otto giorni alla chiusura del mercato e tutto il lavoro è concentrato sull’esterno. Poi c’è la questione Vucinic. A luglio sembrava tutto fatto per il trasferimento dal Salento dell’attaccante. Poi Spalletti, rimasto Mido, ha detto no. Alla luce di questo ora il procuratore del giocatore aspetta di muoversi solo in caso di decisioni definitive. Da Lecce poi fanno sapere che 4 milioni per la comproprietà del giocatore non sono abbastanza.