Montenapo, l’isola non piace ai commercianti

Trasformare via Montenapoleone in un’isola pedonale? Sbagliato: l’intero quadrilatero della moda potrebbe essere compromesso. «Un gioiello di immagine conosciuto in tutto il mondo rischia di andare perduto», commenta il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici. Come previsto, sta scatenando polemiche e preoccupazione il piano del Comune - presentato dall’assessore alla Mobilità, Edoardo Croci - di ridisegnare la circolazione nell’area, istituendo isole pedonali e zone a traffico limitato. Non sono d’accordo i commercianti, che beneficiano del continuo passaggio delle auto. Ai quali fanno eco l’assessore comunale alle Attività produttive, Tiziana Maiolo, e i rappresentanti di Assoedilizia, proprietaria di circa il 70 per cento dei locali di via Montenapoleone.
«L’area pedonale crea due problemi - afferma la Maiolo -. Uno di viabilità: piazza Meda è chiusa al traffico a causa di scavi archeologici, il passaggio delle auto diventa, così, molto complicato. In secondo luogo, non si può prendere una decisione delicata senza prima sentire tutte le parti in causa. Commercianti in testa». Proprio loro, le persone che da anni lavorano nel quadrilatero della moda, sono preoccupati. Il passaggio delle macchine crea movimento, e quindi aiuta gli affari. Senza contare che via Montenapoleone, a differenza di corso Vittorio Emanuele - chiusa al traffico ormai da molti anni - non dispone di bar o altri servizi che possano attirare i pedoni.
«Sono contrario all’isola pedonale - spiega Antonio Gerla, direttore del negozio di calzature Vierre -. La chiusura andrebbe organizzata bene, risolvendo il problema del carico e scarico delle merci. Via Montenapoleone è una strada stretta e senza sbocchi. Inoltre, non esistono servizi alla portata di tutti». Continua Susanna, che lavora in un negozio di abbigliamento: «Il passaggio delle macchine è fondamentale. La gente guarda le vetrine e poi torna per gli acquisti». In zona, però, c’è una strada pedonale che non crea polemiche: via della Spiga. «Si trova in una posizione particolare - chiarisce Colombo Clerici - protetta dal traffico che scorre in via Montenapoleone. Prima di realizzare il piano del Comune, bisognerebbe discutere attentamente. L’assessore dovrebbe agire come un buon padre di famiglia che ha in casa un gioiello prezioso da tutelare». Per riqualificare la zona, quindi, «basterebbe regolamentare l’accesso delle auto». Inoltre - conclude il presidente di Assoedilizia - «sarebbe utile combattere abusi come le doppie file e razionalizzare il carico e scarico delle merci». Che andrebbe fatto di notte, «al massimo all’alba - ribatte l’assessore Maiolo -. Ma non si pensi a un’isola pedonale senza ascoltare gli esercenti. Perché so che sono contrari da sempre. Sarebbe bello fare di via Montenapoleone un salotto elitario, ma prima occorre rivedere tutto il centro di Milano».