Il Montepaschi sostituisce Gnutti e rinvia il piano

da Luogo

Tutto rinviato di quindici giorni perché «le linee guida del nuovo Piano industriale sono meritevoli di approfondimenti». Così Massimo Caputi, consigliere del Monte dei Paschi di Siena, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano come mai la riunione del cda dell’istituto senese fosse durata così a lungo. In effetti il consiglio doveva decidere la sostituzione di Emilio Gnutti (è stato cooptato il commercialista fiorentino Giovanni Falchi Piccineschi), ma è andato avanti per quasi sei ore. Non c’è stata, invece, la surroga dell’altro consigliere dimissionario Ivano Sacchetti, perché Unipol non ha ancora inviato indicazioni. Al secondo punto dell’ordine del giorno c’era la relazione del direttore generale Emilio Tonini sulla quale ciascun consigliere, secondo quanto si è appreso, ha avuto «osservazioni». Le linee guida del nuovo piano che per alcuni consiglieri sarà approvato da questo cda (in scadenza ad aprile) non conterrebbero ancora indicazioni precise sulla crescita del Monte, «ma non abbiamo intenzione di demordere su queste ipotesi», ha aggiunto un altro consigliere. «Oltretutto non è il cda la sede per parlare di alleanza», ha spiegato un altro membro del Consiglio. Nella relazione di Tonini, ci sarebbero, invece, indicazioni su come «migliorare la macchina e l’efficienza della banca», indicazioni che, sempre secondo indiscrezioni, non hanno trovato d’accordo tutti i consiglieri e ciò avrebbe portato alla decisione di rinviare la discussione al cda del 26 gennaio. Nel Comitato esecutivo della banca, al posto di Gnutti, non è entrato Falchi Piccineschi ma Girolamo Strozzi, considerato vicino alla Casa delle libertà. «Non c’è nulla di politico - ha detto quest’ultimo uscendo dalla riunione -, c’era da sostituire un privato e io sono espressione dei soci privati».