Montezemolo: giù tasse e spesa

Il leader di Confindustria chiede "un taglio drastico delle tasse sulle imprese, come in Germania". In cambio imprese "disposte a rinunciare a tutti gli incentivi"

Cernobbio - In Italia c’è una "emergenza fiscale che ci fa capire quanta distanza c’è tra il dibattito surreale sul taglio della spesa improduttiva prima e delle tasse dopo o viceversa e la realtà". Lo ha detto il numero uno di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, a Cernobbio spiegando che "è ovvio che si devono fare le due cose insieme e possibilmente subito se ci sono le condizioni politiche per farlo". Montezemolo ha spiegato che è "impossibile con tutto il rispetto credere che le risorse per il futuro si debbano prendere solo dai risparmi dei ministeri. Sono dei necessari dei tagli di spesa per innescare un circolo virtuoso che porti alla diminuzione delle tasse". In mattinata lo stesso concetto era stato espresso dal vicepresidente degli industriali, Alberto Bombassei: "Dal primo gennaio la Germania, che è un nostro competitore naturale, abbassa la pressione fiscale sulle imprese di 9 punti. Noi dobbiamo fare qualcosa in questo senso, tagliando le spese per trovare i soldi".

"I tagli alle tasse non arricchiscono gli imprenditori" "Alleggerire il carico fiscale delle imprese non vuol dire arricchire gli imprenditori ma creare invece risorse per nuovi investimenti per il futuro e nell’interesse di tutti".

Le previsioni sulla crescita Le stime di Confindustria per la crescita economica italiana sono in linea con quelle dell’Ocse che ha appena rivisto al ribasso la sua stima sul Pil del Bel Paese per quest’anno da una crescita del 2% all’1,8%. "Noi, come Confindustria riteniamo che siamo più o meno lì", ha detto Montezemolo. E questo "nonostante la buona dinamica dell’export, con un lavoro straordinario delle imprese, del manifatturiero che nel 2006 è cresciuto del 3,7%. Però - ha rilevato Montezemolo - abbiamo dei dati di crescita economica che risultano i più bassi dell’Unione europea": solo 0,1% nel secondo trimestre.

Passera: "Prioritario agire sugli investimenti a lungo termine" L’ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, si dice d’accordo sulla proposta di uno scambio incentivi governativi-riduzione tasse sulle imprese ma ribadisce come la principale e urgente misura per rilanciare il sistema economico italiano sia quella agire con la leva fiscale sugli investimenti a lungo termine e in ricerca. Passera si è quindi detto d’accordo con il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa in merito alla necessità della ridefinizione della composizione della spesa pubblica spiegando come occorrano interventi massicci in alcuni settori chiave per la competitività del paese come istruzione, sicurezza, sanità e infrastrutture.

Monti: "Liberare le forze dell'economia" "Il problema delle tasse è importante ma non così spasmodicamente importante come il dibattito della destra, della sinistra e del centro lascia credere". Lo ha detto l’ex commissario europeo Mario Monti a margine del seminario di Cernobbio. "Penso che sia più importante introdurre meccanismi per liberare le forze dell’economia come vuole fare il presidente Sarkozy che ha intitolato una Commissione alla liberazione della crescita francese. Le tasse - conclude Monti - sono uno dei fattori rilevanti dell’economia ma non il più rilevante".