Montezemolo: "L'Italia è ferma"

Il presidente di Confindustria: "Solo le aziende fanno la loro parte". Attacco ai politici: "Hanno diffoltà a risolvere i problemi. Serve una legge elettorale che consenta a chi vince cambiare il Paese"

Adria - Le imprese fanno la loro parte, il resto del Paese è pressochè fermo. Lo ribadisce il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo che oggi partecipa ad Adria (Rovigo) ad un convegno sul rilancio del Delta del Po. "Il Paese corre poco" ha detto Montezemolo ai giornalisti in un momento di pausa mentre stava provando la nuova Ferrari F430 Scuderia sull’autodromo di Adria. Il presidente della Ferrari ha fatto qualche giro di pista in compagnia di alcuni esponenti di Confindustria, fra cui Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica. "Sono le imprese - ha detto Montezemolo - ad avere il grande merito e l’orgoglio di essere le vere protagonista della crescita. Il Paese, per il resto, è fermo. Ha una grande difficoltà ad affrontare erisolvere i problemi, si è alla ricerca di continui compromessi".

Crescita zero Per Montezemolo "la crescita non c’è, quindi dobbiamo guardare come priorità per avere fiducia nel futuro a una grande riforma dello Stato, realizzare la riforma della legge elettorale per dare possibilità di governo a chi vince le elezioni e tagliare troppi vantaggi inutili e sburocratizzare il Paese. Credo che la grande sfida a cui sia chiamata una classe dirigente e politica per dimostrare di essere all’altezza della situazione, sia quella di affrontare la riforma dello Stato. Senza questo, tutto il resto passa in secondo piano".