Montezemolo parla tanto ma non si espone mai: cosa farà re Tentenna?

Il cavallino "rampante" non parte mai: resta sempre alla griglia di partenza. Anche oggi Montezemolo sentenzia: "L’ingresso degli imprenditori in
politica è un diritto-dovere". Di chi parla? E lui che farà?

Lo ha detto già troppe volte, ma non lo ha mai fatto. Sta aspettando il momento giusto? Non ha abbastanza coraggio? Vuole maggiori certezze e una strada spianata per Palazzo Chigi? Sta valutando le alleanze più "giuste", a scelta tra democratici e centristi? Non si sa. Quel che è sicuro è che Luca Cordero di Montezemolo - ora numero uno della Ferrari, in futuro chissà - sembra ruggire alla griglia di partenza. I motori scalpitano, il piede trema sull'acceleratore, le mani imbracciano il volante. In attesa che da rosso il semaforo diventi verde. E intanto il tempo passa. E la Ferrari di Luchino non parte: perde un giro, ne perde un altro e va a finire che arriva ultima nel campionato.

Non vogliamo mica fare un'apologia di Montezemolo. Questo no. Ma la curiosità è sempre l'ultima a morire. E, se il numero uno della Ferrari continua ad abbozzare una sua possibile discesa nell'agone politico, vogliamo proprio vedere come si posizionerà e cosa proporrà. Troppo facile fare come Diego Della Valle e sparare consigli stando dall'altra parte, troppo comodo svegliarsi di tanto in tanto e bacchettare il governo. Anche oggi, tanto per cambiare, Montezemolo è tornato a santificare l'impegno politico: "L’ingresso degli imprenditori in politica è un diritto-dovere perché tutti devono poter contribuire al rilancio del sistema Italia". E' solo un pour parler o fa sul serio? Ma soprattutto, a chi si riferisce? Tira la volata a Mr Tod's che, sabato scorso, aveva comprato paginate sui principali quotidiani nazionali per tirare le orecchie al governo e chiedere riforme. Oppure ha in mente la leader degli industriali, Emma Marcegaglia, che nei giorni scorsi ha presentato un manifesto per dettare l'agenda economica al governo. Oppure sta pensando a se stesso, in un futuro prossimo lontano. 

"Voltare pagina, ricostruire, ritrovare la speranza: è questo che chiedono gli italiani alle classi dirigenti civili, politiche ed economiche del nostro Paese. Gli esponenti di queste classi dirigenti dovranno mettere da parte il proprio interesse particolare per mettersi a disposizione di uno sforzo che dovrà essere collegiale". Anche questa mattina, intervenendo alla 28ma assemblea annuale dell’Anci, Montezemolo è tornato a pontificare sul da farsi: "Il Paese ha di fronte un compito difficilissimo, perché deve ricostruire dalle fondamenta una comunità nazionale che sembra avere perso la speranza". Secondo il presidente della Ferrari, per farlo bisognerà, in primis, dire "la verità sulla condizione nella quale sta il Paese" e, poi, "concentrare le energie nell’enorme sforzo di ricostruzione che ci attende".

"Dobbiamo investire sul nostro Paese, sul nostro futuro: questa è la scelta più lungimirante che possiamo compiere oggi". E quindi? Qual è il futuro di Montezemolo? Che fa? Lascia o raddoppia? Se non si espone, forse, è meglio che non si sporchi nemmeno le mani trattando di politica, anche se solo a parole.