Montezemolo scende in campo: "Governo tecnico per le riforme"

Il presidente di Confindustria: "Dopo avere assistito al triste spettacolo da suk di questi giorni la parola torni a noi cittadini". Sulla mancata visita del Papa alla Sapienza: "Per fortuna non è andato. Saremmo finiti sui giornali di tutto il mondo per le contestazioni al Pontefice"

Siena - Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ritiene necessario varare una nuova legge elettorale prima di tornare al voto. Intervenendo a Siena all’assise regionale dell’industria toscana, ha dichiarato che "tutti, nei momenti di crisi, soprattutto dopo avere assistito al triste spettacolo da suk di questi giorni e alle scene vergognose di ieri in Senato, desideriamo che la parola toni a noi cittadini attraverso le elezioni. È naturale ed è giusto. Tutti vogliamo dire basta e le elezioni ci sembrano l’unico modo per poterlo fare. Ma attenzione - aggiunge - lo sappiamo per esperienza, con questa legge elettorale la parola non torna ai cittadini ma alle segreterie dei partiti con liste pre-confezionate per consentire altri giri di giostra a chi non vuole un vero rinnovamento".

"Basta coalizioni forzate e patti traditi" Montezemolo prosegue dicendo: "Vogliamo davvero credere che un’altra stagione fatta di coalizioni forzate e di patti traditi il giorno dopo le elezioni metteranno in grado il prossimo governo di affrontare una situazione di crisi di sistema come quella in cui versiamo? Non possiamo rassegnarci a questa deriva".

"Il Papa? Per fortuna non è andato alla Sapienza" La decisione di Benedetto XVI di non andare all’università La Sapienza, è stata una "fortuna" per l’Italia. Ne è convinto Montezemolo, secondo il quale in caso contrario, dopo essere sulle prime pagine del mondo per i cumuli di immondizia di Napoli, "saremmo stati sulle prime pagine dei giornali internazionali, anche per la contestazione al Papa".

"E' mancato un grande progetto per il Paese" Montezemolo torna a criticare quanti "hanno governato il paese dall’ingresso dell’euro in poi", una classe politica che secondo lui, come avviene anche per i cumuli di immondizia a Napoli, "gira la testa dall’altra parte, rifiuta di assumersi le proprie responsabilità, e si prepara ad un’altra stagione - ha concluso - con il consueto corollario di accuse, proclami, facili promesse, coalizioni eterogenee e liste bloccate". Per Montezemolo "è mancato un grande progetto-paese, una vera missione, una sfida".

"Aziende pubbliche discariche di politici trombati" "Le migliaia di società a controllo pubblico - accusa il leader degli industriali - sono le uniche discariche che funzionano in questo Paese: sono discariche per politici trombati".

Cuffaro, i due volti del Paese Il presidente di Confindustria ha parlato anche della condanna a 5 anni di reclusione per Cuffaro. "Mentre gli imprenditori siciliani combattono contro il pizzo, il governatore della Sicilia viene condannato a 5 anni di reclusione e decide di restare al suo posto. Questa brutta istantanea riassume bene i due volti del Paese e la distanza sempre più grande di questa classe dirigente politica dal Paese reale, dai problemi dei cittadini".