Montezemolo striglia Prodi: «È il momento delle scelte»

Ma i tavoli di confronto su welfare e statali partiranno a metà febbraio

da Roma

«Da parte nostra c’è soddisfazione nel vedere che i temi che in questi due anni Confindustria ha portato all’attenzione del dibattito sono ora al centro dell’azione del governo». Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, era molto soddisfatto ieri al termine del pranzo di lavoro con il premier Prodi, il suo vice Rutelli e i ministri Padoa-Schioppa, Bersani, Damiano e Santagata. A Palazzo Chigi, insomma, si cerca di parlare, seppur con qualche difficoltà di troppo, la stessa lingua delle imprese.
Viale dell’Astronomia, però, ha portato a casa ciò che era già stato «concertato» nei giorni scorsi con le altre associazioni di settore (commercianti, artigiani e Coop) e con i sindacati: il confronto su liberalizzazioni, welfare e pubblica amministrazione procederà su tre tavoli distinti che «andranno in parallelo ma saranno coordinati da Palazzo Chigi», come ha spiegato lo stesso ministro Santagata. Anche per questo motivo Montezemolo ha sentito la necessità di sottolineare che «auspichiamo tempi rapidi e ci auguriamo che si passi dal tema allo svolgimento». Le aspettative rischiano di restare deluse. Da fonti sindacali si apprende che le parti sociali dovranno essere nuovamente convocate a Palazzo Chigi e i singoli tavoli si apriranno non prima di metà febbraio.
Il leader degli imprenditori non ha solo assicurato disponibilità a interloquire sui temi più caldi dell’agenda del governo. Ma ha rilanciato anche su alcuni argomenti che stanno a cuore alla base confindustriale: infrastrutture, energia, rifiuti e prezzi dei farmaci. Montezemolo, il suo vice Bombassei e il direttore generale Beretta hanno poi ricevuto un’informativa sul decreto Bersani-bis che sarà presentato oggi in Consiglio dei ministri anche se non è stato loro illustrato il merito dei provvedimenti. «Lo consideriamo un fatto positivo - ha detto - non solo per le imprese ma soprattutto per i meno abbienti che hanno bisogno di servizi meno cari e con più concorrenza».
Presentando l’ultimo libro di Riccardo Illy, però, Montezemolo è stato meno formale e ha criticato «i tempi e i bizantinismi della politica italiana». Forse consapevole delle lunghe trattative che lo attendono.