Monti: «Impegno per i giovani» Ma c’è il record di disoccupati

«L avoriamo per i ragazzi, nonostante le categorie». Anche se siamo «stanchi e forse avviliti», ce la faremo. Il premier Mario Monti rivendica la bontà delle azioni del governo. Liquida le proteste che considera come le solite resistenze corporative. Poi assicura: «Andiamo avanti perché con l’appoggio del Parlamento le riforme hanno l’obiettivo di invertire ciò che è stato fatto per decenni in Italia: dare la priorità all’oggi a scapito del domani».
Peccato ieri fosse la giornata sbagliata per parlare di giovani, lavoro e riforme. L’Istat ha ancora una volta registrato un calo nell’occupazione, in particolare quella giovanile, l’Economist, settimanale mai tenero con i governi italiani (in particolare con quelli di Berlusconi) lo ha accusa di non avere fatto abbastanza. Poi, sul fronte delle riforme, alla Camera sembrano complicarsi i giochi su quella del lavoro. Il Pdl è intenzionato a dare voce ai malumori delle aziende, in particolare sull’articolo 18. Se i giochi si devono riaprire, questo il ragionamento che serpeggia nel partito di maggioranza, non può essere solo per fare passare qualche proposta Pd, in particolare alla Camera dove sono più forti gli esponenti del centrosinistra vicini alla Cgil. Quindi, giusto tornare sul reintegro eliminando le limitazioni inserite al Senato.
I segnali sul fronte dell’occupazione sono sempre più preoccupanti. Nel primo trimestre del 2012, ha certificato ieri l’Istat, il tasso di disoccupazione si attesta al 10,9 per cento, in crescita del 2,2 per cento rispetto al primo trimestre del 2011 e il dato più alto dal primo trimestre 1999. Situazione particolarmente grave per le donne, che passano dal 9,6% all’attuale 12,2%, e per i giovani. Tra i 15-24enni il tasso di disoccupazione, sale dal 29,6% del primo trimestre 2001 al 35,9% con un picco del 51,8 per cento per le giovani donne del Mezzogiorno.
Dati «molto brutti», ha riconosciuto il ministro del Lavoro Elsa Fornero, (che ieri ha firmato, con Monti il decreto per i 65 mila esodati, riconoscendo che non risolve il problema di quelli futuri). Difficile che la soluzione arrivi dalla riforma del lavoro. Ieri ha messo di nuovo il dito nella piaga l’ex ministro Maurizio Sacconi che non ha votato il Ddl. «I dati Istat sono angoscianti», «indicano che è in atto qualcosa di più di una recessione, una profonda depressione che rattrappisce ogni giorno di più la propensione ad intraprendere ed assumere. E la riforma del lavoro non inverte ma accelera questo rattrappimento perché inibisce il lavoro flessibile, spesso l’unico possibile in questo contesto. Sarebbe meglio non fare questa riforma ed agire con politiche attive attraverso un accordo straordinario tra Stato e regioni».
Bocciature interne alle quali il governo è abituato. Ma quanto il clima sia cambiato anche fuori dai confini, lo si capisce dall’ultimo articolo dell’Economist dedicato all’Italia. Se il premier Mario Monti era la «reginetta del ballo», ora in Europa è diventato il bersaglio di tutti, scrive il settimanale inglese. Il problema è la crescita lenta, riforme «diluite» per paura di una recessione ancora più grave e per l’influenza dei partiti e dei sindacati.
Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 02/06/2012 - 08:16

ma il nostro professore cosa credeva succedesse tagliando tutti i sovvenzionamenti finanziari alle piccole e medie imprese???? cosa si aspettava dal momento che mentre con con equitalia che non poaga da anni le tasse strozzava e suic idava imprenditori onesti, dalòl altro impediva sovvenzioni e crediti anche ad aziende che daanni aspettavano di essere pagati dallo sdtato?? Questo Monti non merita nemmeno un 28 ma analizzando ben bene la situazione se tornasse a casa con un 4 non mi stupirei di sentirlo dire che il quattro non è un voto universitario: no avrebbe ragione perche il quattro è un voto da elementari

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 02/06/2012 - 09:36

Monti ha deciso che per trovare lavoro ai giovani cercherà di far fallire tutti i loro padri e le aziende dove lavorano: si creeranno spazi per loro

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 03/06/2012 - 07:06

si! c'é un record di disoccupati giovani ! ma monti non fa analisi su chi si dovrebbe inginocchiare per iniziare con un mea culpa oramai divenuto necessario. Non le fa perche la sua enorme vanità gli permette solo di gridare a squarciavola: ho ubbidito per fare il bvene dell' italia; e per questo bene , per poter rinascere, tutti devono morire: balle! questo professore , professor del cavolo, non ci ha ancora detto quanto son costati o costeranno i super tecnici da lui ingaggiati per scoprire dove risparmiare e soprattutto dove non toccare: come al solito banche real estate, enti bancari, albi professionali da eliminare, donnine e maschietti da strada da tassare, tangenti da eliminare con sanzioni certe e prigione ver vent' anni e più, e lavori pubblici per incrementare il lavoro: costruzione di 30 mila posti prigione per uomini politici corrotti e cosi via e per i professori l' obbligo di andare a scuola per una laurea breve in economia

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 03/06/2012 - 07:12

Mopnti ha scoperto l' acqua bagnata: i giovani non riescono piu a trovar lavoro né presso le ditte fallite, nè presso quelle in fallimento nè riescono a iniziarte una propria attività perche comunque dalle bance non potrebbero ottenere nessun finanziamento , quindi, il professore, non sapendo che pesci prendere, si appresta a piangere sull' asino morto: il problema è che come al solito lo fa sorridendo