Monti vuole arrivare fino al 2013:"Non accetto un esecutivo a tempo"

Il presidente del Consiglio incaricato è fiducioso e determinato a iniziare la sua esperienza di governo, ma avvisa: "No ai limiti temporali perché toglierebbe credibilità". Poi apre ai politici al suo governo. Sulle riforme: mai parlato di lacrime e sangue, ma solo di sacrifici. Sulla pressione dei mercati: "Non trascuro l’importanza mercati ma agiamo in democrazia e sono necessari determinati tempi". Pdl e Idv sono scettici: "Non diamo consensi al buio" <strong><a href="/interni/monti_avvia_sue_consultazionifini_non_vuole_governo_tempo/gianfranco_fini-quirinale-mario_monti-giorgio_napolitano-consultazioni/14-11-2011/articolo-id=556910-page=0-comments=1" target="_blank">Concluso il primo giorno di consultazioni</a></strong>

Un "momento difficile" come quello in corso deve trasformarsi in "vera opportunità per il Paese". Il presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti è fiducioso e determinato ad assolvere al suo compito. Non accetta limiti temporali, anzi conferma la sua intenzione di guidare l'Italia fino alla primavera del 2013, quindi fino alla fine della legislatura. Tutto questo perché, a detta dell'economista, "la predeterminazione della durata toglierebbe credibilità al governo, non accetterei una definizione temporale, ma decide il Parlamento".

Il bocconiano ha poi criticato il recente passato in cui ha regnato "un clima di triste divertimento sulle divisioni" e in cui "il confronto bellicoso" tra le forze parlamentari "ha distratto il Paese dai problemi". Per queste ragioni, secondo Monti, "le forze politiche sono consapevoli che è necessario ritrovare una fase di distensione che consenta di guardare un po' più in alto con senso di responsabilità e con coesione. Il mio impegno è rivolto a permettere che la politica possa trasformare momento difficile in vera opportunità con la condivisione di un progetto di speranza, non solo per quanto riguarda l’economia, ma anche sui valori fondanti di una vera comunità civile".

Insomma è il momento di puntare alla crescita, alle riforme e all'ampia condivisione del suo progetto di governo. Un progetto di cui ancora non sono chiare nel merito le riforme che verranno attuate né la compagine che lo attuerà. A tal proposito Monti ha assicurato che non ci saranno misure da lacrime e sangue, ma solo sacrifici. Poi ha confermato di gradire l'appoggio di ministri politici nel suo governo, anche se "capirei i no".  

"Se i partiti politici ritenessero che in questa fase, che li vede, se li vede usciti da una fase dialettica estremamente tesa, avessero difficoltà ad andare avanti in una squadra di coesione da parte dei loro esponenti diretti, l'importante è che diano l'appoggio al di là della partecipazione nella squadra di governo". Così il presidente del Consiglio incaricato ha spiegato che la presenza di politici nel governo è non più che "una disponibilità, se vogliamo un desiderio".

Sulla compagine di governo però Monti non ha dubbi: "La squadra saà convincente ed efficace. Domani completerò le consultazioni con le forze politiche e le parti sociali".

Secondo il presidente della Bocconi "le consultazioni stanno procedendo con grande serietà e partecipazione costruttiva da parte di tutti". Domani le consultazioni proseguiranno. E Monti ha dichiarato che incontrerà "le rappresentanze istituzionali di donne e giovani" perché "quasi sempre ciò che giova ai giovani, giova anche al paese. E questo vale anche per le donne".

"La politica -ha detto il premier incaricato- deve avere molta attenzione anche verso chi voterà in futuro". E nel futuro Monti punta anche a una "coesione tra nord e sud" che "è difficile da conseguire ma è condizione necessaria per la crescita paese".  

Sull'andamento dello spread e delle Borse Monti minimizza: "Non trascuro l’importanza mercati ma agiamo in democrazia e sono necessari determinati tempi", lo ha detto Mario Monti riguardo all’andamento della Borsa, precisando poi che "sono sicuro che i mercati avranno pazienza temperata con la razionalità".